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domenica 14 settembre 2008

Piove.. mi preparo a partire...

Piove oggi, a Palermo, e io ne traggo come sempre una modesta serenità. Mi sono svegliato all'alba proprio per vedere l'effetto che la pioggia ha sull'umore del cielo.. quando grigio e cupo sembra dire.. "sono nervoso, incazzato lasciate che sfoghi la mia impetuosità .." e la pioggia scende violenta spargendo il classico odore di pioggia, che null'altro è se non l'ozono che si riversa sul pianeta.. e io tornato da poco dal posto che da tempo ormai custodisce la mia anima e alcuni ricordi, chiudendo gli occhi mi lascio trasportare dal vento e dalla pioggia che resta l'unico mezzo di trasporto che riconosco in grado di poter portare via lontano la mia mente, in luoghi che forse non esistono ma che comunque ho dentro di me..

E' un nuovo punto di partenza che sto analizzando, un modo per poter lasciare tutto l'esteriore che mi circonda e che a breve mi circonderà... al di fuori di me, sperando di riuscire a far scivolare tutto quello che non fa parte del mio essere mentale e fisico, riuscendo a guardarlo come si guarda una pozzanghera in un piovoso giorno di autunno per la strada..
Eppure, anche in una pozzanghera si può riscoprire un significato, un segnale, uno specchio magari, dentro cui riflettere le immagini della propria anima e perchè no della propria esistenza.. proprio come quando della vita lasciamo che i ricordi o le emozioni prendano il sopravvento, diventando parte di un tutto che adesso vogliamo rappresentare con quello che ci fa stare meglio, con quello che può testimoniare il nostro passaggio su questo pianeta...

E' sempre così, nel mio caso, ogni qual volta io riesco a tornare in "patria" rivivendo i luoghi che hanno fatto da sfondo a parte della mia vita, ricordando emozioni vissute e mai dimenticate, reincontrando persone che restano l'unico modo per lasciare che una piccola parte di me riesca a vivere nei luoghi dove vorrei..

Ecco, quindi, come anche una semplice pioggia riesce ad avere un significato per me grandissimo e complesso, ecco come per me la pioggia rappresenta un veicolo su cui montare chiudendo gli occhi per lasciare che mi porti via davvero verso una destinazione che scelgo solo io e che in quel momento solo le nuvole possono immaginare.. le nuvole come quelle che il greco Aristofane osservava e immaginava essere vive e piene di un'anima che le permetteva di assumere tutte le forme più strane, forme che Aristofane aveva dentro di se come abitanti di un mondo riservato solo a pochi, solo a se stessi e ai quattro elementi della natura.. anche questo è un punto di partenza.. e anche su queste basi io credo di poter ripartire, basi che non sono altro che le nuvole della mia anima...

martedì 7 agosto 2007

Il premio è la serenità


Un'altra dura giornata estiva è finalmente passata tra la speranza che le agognate ferie arrivino presto e uno stormo di zanzare tigre arrivate fresche per cenare con il nettare che ho in serbo per loro. E' dura, comunque, scendere alle 8 di una assolatissima mattina di Agosto per passare, prima di iniziare la tua giornata lavorativa..... in posta per inviare una raccomandata. Scene da panico già alle 8:15 !! Cinque - e dico cinque - vecchietti prima di me dissertano sulle possibili soluzioni per migliorare il precario servizio estivo delle poste, e prima che uno di loro si lasciasse andare a frasi del tipo "... mi sirbissi 'nà simana pi mettiri tuttu 'o posto" che tradotto si intende come " mi servirebbe una settimana per risolvere il tutto" cedendo ad un oramai incalzante delirio di onnipotenza, ritengo che la cosa migliore sia di ritornare dopo, magari verso l'una quando si spera che parte di costoro abbiano dato retta ai primi morsi della fame. Fu così che riuscii ad inviare una di quelle raccomandate alla quale affidi molte delle tue speranze di risolvere uno dei tanti problemi che si aggiungono a quelli già risolti e/o ancora da risolvere. Un lato positivo comunque oggi, l'ho trovato dentro il sorriso di mia moglie che a pranzo mi conferma la prenotazione di un viaggio che a breve spero si trasformi in una di quelle straordinarie favole che ti raccontano da piccolo, senza lupi, cacciatori, streghe o orchi... solo la serenità come protagonista e un lido che non abbiamo visto mai.... solo la nostra intima vita insomma...