Amo questo posto... è come tornare a casa, sentire il profumo delle cose familiari, aprire le tapparelle, far entrare un pò di luce e dare una pulita alle sedie prima di accomodarmi.
Con un buon drink in mano, ripenso alle persone, agli amici, alle anime mai viste ma con le quali tramite questo blog, si era creato un affetto.. una affinità... ! Loro, noi tutti, io stesso, continuiamo ad esistere, ma con vite, umori e aspettative diverse, molto diverse, in alcuni casi così tanto diverse da sembrare mostri dentro di noi.
Eppure, dire che la vita continua è forse scontato... ma di fatto è così.
Il mio perenne viaggiare, come internauta, persona pensante .. ma anche fisicamente, a volte, necessita di una pausa, almeno per riflettere su quanto visto, sopportato, vissuto .. e umanizzarlo filtrandolo con le varie emozioni di cui sono invaso.
Vorrei che tutto andasse bene, ma non è così. La rabbia è sempre la mia compagna di viaggio e con lei adesso, siamo quasi inseparabili.... ma va bene così.. ci sono persone che non possono sentirsi calmi, sereni.. ci sono persone per le quali la rabbia è linfa vitale, fluido vivo, acqua che disseta... fuoco che riscalda... e difende!!
Questo sono io, questa è la mia anima.. e non la cambierei per nulla al mondo..
Rieccomi.. forse per poco, forse per sempre.. non lo so, so solo che adesso.. sono seduto su una sedia con un drink in mano e alcuni amici di fronte.. in una frazione di un tempo.. che non esiste... e per adesso.. questo è quello che mi serve... questo essere-non-essere, questo tempo-non-tempo, questo aversi quando serve...
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venerdì 5 ottobre 2012
Aversi... quando serve...
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domenica 14 settembre 2008
Piove.. mi preparo a partire...
Piove oggi, a Palermo, e io ne traggo come sempre una modesta serenità. Mi sono svegliato all'alba proprio per vedere l'effetto che la pioggia ha sull'umore del cielo.. quando grigio e cupo sembra dire.. "sono nervoso, incazzato lasciate che sfoghi la mia impetuosità .." e la pioggia scende violenta spargendo il classico odore di pioggia, che null'altro è se non l'ozono che si riversa sul pianeta.. e io tornato da poco dal posto che da tempo ormai custodisce la mia anima e alcuni ricordi, chiudendo gli occhi mi lascio trasportare dal vento e dalla pioggia che resta l'unico mezzo di trasporto che riconosco in grado di poter portare via lontano la mia mente, in luoghi che forse non esistono ma che comunque ho dentro di me..
E' un nuovo punto di partenza che sto analizzando, un modo per poter lasciare tutto l'esteriore che mi circonda e che a breve mi circonderà... al di fuori di me, sperando di riuscire a far scivolare tutto quello che non fa parte del mio essere mentale e fisico, riuscendo a guardarlo come si guarda una pozzanghera in un piovoso giorno di autunno per la strada..
Eppure, anche in una pozzanghera si può riscoprire un significato, un segnale, uno specchio magari, dentro cui riflettere le immagini della propria anima e perchè no della propria esistenza.. proprio come quando della vita lasciamo che i ricordi o le emozioni prendano il sopravvento, diventando parte di un tutto che adesso vogliamo rappresentare con quello che ci fa stare meglio, con quello che può testimoniare il nostro passaggio su questo pianeta...
E' sempre così, nel mio caso, ogni qual volta io riesco a tornare in "patria" rivivendo i luoghi che hanno fatto da sfondo a parte della mia vita, ricordando emozioni vissute e mai dimenticate, reincontrando persone che restano l'unico modo per lasciare che una piccola parte di me riesca a vivere nei luoghi dove vorrei..
Ecco, quindi, come anche una semplice pioggia riesce ad avere un significato per me grandissimo e complesso, ecco come per me la pioggia rappresenta un veicolo su cui montare chiudendo gli occhi per lasciare che mi porti via davvero verso una destinazione che scelgo solo io e che in quel momento solo le nuvole possono immaginare.. le nuvole come quelle che il greco Aristofane osservava e immaginava essere vive e piene di un'anima che le permetteva di assumere tutte le forme più strane, forme che Aristofane aveva dentro di se come abitanti di un mondo riservato solo a pochi, solo a se stessi e ai quattro elementi della natura.. anche questo è un punto di partenza.. e anche su queste basi io credo di poter ripartire, basi che non sono altro che le nuvole della mia anima...
E' un nuovo punto di partenza che sto analizzando, un modo per poter lasciare tutto l'esteriore che mi circonda e che a breve mi circonderà... al di fuori di me, sperando di riuscire a far scivolare tutto quello che non fa parte del mio essere mentale e fisico, riuscendo a guardarlo come si guarda una pozzanghera in un piovoso giorno di autunno per la strada..
Eppure, anche in una pozzanghera si può riscoprire un significato, un segnale, uno specchio magari, dentro cui riflettere le immagini della propria anima e perchè no della propria esistenza.. proprio come quando della vita lasciamo che i ricordi o le emozioni prendano il sopravvento, diventando parte di un tutto che adesso vogliamo rappresentare con quello che ci fa stare meglio, con quello che può testimoniare il nostro passaggio su questo pianeta...
E' sempre così, nel mio caso, ogni qual volta io riesco a tornare in "patria" rivivendo i luoghi che hanno fatto da sfondo a parte della mia vita, ricordando emozioni vissute e mai dimenticate, reincontrando persone che restano l'unico modo per lasciare che una piccola parte di me riesca a vivere nei luoghi dove vorrei..
Ecco, quindi, come anche una semplice pioggia riesce ad avere un significato per me grandissimo e complesso, ecco come per me la pioggia rappresenta un veicolo su cui montare chiudendo gli occhi per lasciare che mi porti via davvero verso una destinazione che scelgo solo io e che in quel momento solo le nuvole possono immaginare.. le nuvole come quelle che il greco Aristofane osservava e immaginava essere vive e piene di un'anima che le permetteva di assumere tutte le forme più strane, forme che Aristofane aveva dentro di se come abitanti di un mondo riservato solo a pochi, solo a se stessi e ai quattro elementi della natura.. anche questo è un punto di partenza.. e anche su queste basi io credo di poter ripartire, basi che non sono altro che le nuvole della mia anima...
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