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domenica 12 ottobre 2008

Il puntello della democrazia moralista...

Joerg Haider, il leader della destra estrema e xenofoba in Austria, nonchè governatore della Carinzia, è morto ieri mattina a causa di un incidente automobilistico dovuto pare, ad una brusca ed improvvisa sterzata da lui stesso commessa e che lo ha portato a perdere il controllo del mezzo schiantandosi su un palo o un muretto che sia stato. Forse un colpo di sonno...
I suoi trascorsi politici e le sue convinzioni ideologiche hanno determinato in molti un macabro senso di liberazione provato a seguito della notizia della sua morte, cosa che invece a coloro i quali professano con coraggio idee non molto distanti dalle sue, ha provocato piuttosto sgomento e incredulità.

Il partito austriaco da lui creato e portato alla ribalta anche di recente con una schiacciante rimonta elettorale avvenuta il 26 Settembre, era basato su idee giudicate razziste e xenofobe da molti, ma che tuttavia hanno sempre intimamente trovato un consenso in molte persone, parte delle quali lo hanno sempre sostenuto con il coraggio di una democrazia che va sempre professata come sinonimo di libertà ma che poi critica e fa di tutto per zittire ciò che va contro canoni morali e sociali chiamati "civili" spesso a discapito di quelle che sono le libertà di chi come molti, la pensa diversamente.
Haider è stato il puntello della democrazia, come usavo denominarlo io... nel senso che è riuscito a scardinare gli angoli imposti giustamente dal dopoguerra a seguito della malefatte di Hitler, e farsi breccia nelle convinzioni per alcuni mai abbandonate, che vedono nella restrinzione dei diritti da concedere agli extracomunitari una delle basi costituenti il loro pensiero, pensiero che è sempre stato giudicato troppo duro per via della poca tolleranza che lo contraddistingue... ma è sempre lo stesso discorso... nel corso dei tempi odierni può essere considerato sinonimo di razzismo il non volere tra i piedi gentaglia pericolosa? Oppure il limitare che chiunque possa entrare nei nostri territori scendendo clandestinamente da un barcone che gli italiani in qualità di porta di entrata in Europa non riescono o vogliono rimandare indietro?

Parte della colpa di un modo di pensare "democratico" è sicuramente attribuibile alla moralità che la Chiesa impone da millenni, moralità che costituisce le fondamenta di tutto il sistema ecclesiastico, senza la quale adesso la Chiesa stessa sarebbe stata molto più povera.

Non vado oltre, mi lamento e lo farò sempre, di quanto l'Europa sia diventata tollerante anche alla sua stessa distruzione intellettuale e cristiana, come scriveva la grande Oriana Fallaci, e di quanto riesca a perseguitare anche sommessamente chi nel suo animo si sente di voler appartenere a quella parte di gente, criticata dai più, che desidera restare ancorato alla propria identità nazionale difendendola principalmente in modo ideologico visto che metaforicamente resta priva di voce per poterlo gridare... quella voce che lo stesso Haider stava cercando di restituire riuscendoci in parte...

Questo blog è stato e sarà sempre controcorrente e libero da ogni remore morale, tanto da essere stato cancellato da diverse liste di blog "amici" e tanto da potersi dichiarare costernato per la morte di Haider e a lui grato per aver in qualche modo cercato di spostare il baricentro ideologico verso una libertà di pensiero che attualmente prevede solo un lato di una medaglia imposta da una poco democratica visione sociale concordata da molti.

Le idee continueranno sempre a camminare sulle gambe di chi resta... germogliano come semini... lo faranno sempre..
Spero che Petzner, il tuo successore, sappia essere alla tua altezza... Ciao Joerg...