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domenica 13 luglio 2008

La pena di morte

Il 10.07.2008 è la data in cui un bastardo detto "Il gordo" è stato arrestato dalla polizia spagnola per essere stato riconosciuto colpevole di aver ucciso e poi abbandonato in un parco una ragazza italiana di nome Federica, la cui unica colpa per questo bastardo era possibilmente quella di essersi rifiutata di avere rapporti con lui dopo una serata passata in allegria con altri amici alcuni dei quali occasionali come questo bastardo strafatto di droghe.

A parte la speranza ardente che i poliziotti spagnoli mantengano la loro fama di aguzzini, riducendo ad un vegetale questo pezzo di bastardo... la questione mi rimanda ad un tema che di questi tempi mi vede assoluto sostenitore : la pena di morte.

Quale soave concetto è racchiuso in queste tre parole, che riuscirebbero a permettere miracolosamente non di far tornare in vita, purtroppo la povera Federica, ma di fare una corretta giustizia del resto dovuta ai genitori che in questi giorni stanno realmente provando cosa possa sognificare vivere all'inferno.
In effetti se vogliamo pensarci bene, nel mondo la maggior parte della gente crede che una giustizia fatta da 20 originari anni di galera, senza eventuali attenuanti.. tipo semi-infermità mentale temporanea dovuta alle droghe... possa realmente lavare un crimine così orrendo per il quale nessuna giustificazione è applicabile... beh non la vedo così..

Prendiamo l'italiucola, per esempio, che ha proposto la moratoria per l'abolizione di questa pratica quasi sacrosanta... in italia una sorta di ministrucolo ha introdotto una straordinaria legge che premia coloro i quali si sono macchiati di gravi colpe, lasciandoli liberi prima del solito... una sorta di riconoscimento al valore socio-civile, insomma... di modo che se galera dovrebbe significare recupero, in effetti poi di fatto non è così, e il circa 35% dei reati commessi negli ultimi due anni dopo l'introduzione dell'indulto ne è la conferma.

Ma allora, mi spiegate perchè i cittadini onesti, non solo rischiano di farsi ammazzare in mezzo la strada da un pazzo bastardo, ma pure devono pagare l'hotel a 4 stelle a pezzi di merda che come il responsabile del massacro del Circeo scarcerato per "permesso premio" una volta usciti commettono gli stessi crimini su cui poi l'opinione pubblica ha il coraggio di piangerci sopra?
Mi spiegate perchè allora "nessuno deve toccare Caino" ma Caino può permettersi di toccare e uccidere chi vuole lui?
Mi spiegate perchè lo stato e la società tutta non può decidere di intendere la pena di morte come una pratica volta ad eliminare un porco bastardo comprovatamente pericoloso per i cittadini che si è macchiato di crimini come omicidi, pedofilia, violenze ... quando poi invece lo stesso porco bastardo può decidere di uscire da casa e compiere tutte le boiate che vuole anche semplicemente per dare sfogo a istinti frutto di complessi e malattie mentali?

Capisco perfettamente che con questo post mi attirerò parecchie polemiche, ma se è vero quel che recita l'articolo 19 della Dichierazione internazionale dei diritti dell'uomo e cioè che:


1. Ogni individuo ha diritto a non essere molestato per le proprie opinioni.
2. Ogni individuo ha il diritto alla libertà di espressione; tale diritto comprende la libertà di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee di ogni genere, senza riguardo a frontiere, oralmente, per iscritto, attraverso la stampa, in forma artistica o attraverso qualsiasi altro mezzo di sua scelta...
beh.. allora ritengo di non aver compiuto niente altro che un mio leggittimo diritto...