" Tra vent'anni non sarete delusi delle cose che avete fatto, ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l'ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite. " - Mark Twain
Me lo ripeto spesso, e soprattutto nei momenti in cui mi rendo conto di quanto il tempo passi velocemente... tanto più velocemente di quanto adesso io non riesca a pianificare i miei desideri.
Per essi non mi resta che lottare, perchè infondo ogni giorno è questo che faccio... lottare affinchè tra vent'anni io possa guardare al passato senza rimpiangere di non aver voluto abbastanza che qualcuno dei miei sogni si potesse realizzare. Ma a volte le responsabilità, gli impegni e spesso anche i preconcetti e i sentimenti, rendono molto difficile questo tentativo... altrimenti si dovrebbe lasciar perdere tutto, ma proprio tutto ... e lasciare che il vento riempia le vele... anche se poi si viene considerati egoisti...
Ma... è giusto essere considerati egoisti per aver fatto qualcosa che abbiamo desiderato tutta una vita? Io credo che ne valga la pena... insomma... provate a vivere tutta una vita come se la vostra condizione seppur benestante, rappresentasse una gabbia, dentro la quale vi sentite in prigione, vi manca l'aria...
Vi considerereste ancora degli egoisti se abbandonaste tutto questo? Dareste ancora retta a chi, tra parenti e amici, vi considererebbe egoista e menefreghista? O in fin dei conti, egoista è proprio chi standoti vicino, tuttavia non riesce a capire le tue esigenze...?
Sono certo che un giorno tutto questo accadrà... ma credo non avrà molta importanza, per me..essere considerato tale... in ogni caso avrò vissuto...
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sabato 24 maggio 2008
lunedì 18 febbraio 2008
Dove andrò domani....

Mi sono svegliato di buon'ora, oggi, mi sono lavato la faccia, i denti e sono uscito; erano poco più delle 7 di mattina e il freddo di queste ore mi gelava la faccia. Era tuttavia piacevole, perchè tutto era stato dettato da una insonnia che mi prese fin dalle 5 quando per cause a me ignote, mi svegliai con la strana sensazione di essere ritornato da un viaggio, da un lungo viaggio fatto in silenzio nel mondo onirico dei miei desideri.
Mi riscoprii in quelle due ore di rigiri nel letto caldo, a ricordare luoghi straordinari, luci naturali fantastiche e soprattutto una serenità fuori dal normale e per me del tutto inusuale.
La parte ansiosa del mio io, infatti, è giornalmente messa a dura prova dalla realtà che mio malgrado mi circonda e che prende il nome di... palermo... parola che evoca immense negatività volute dagli uomini, più che dai luoghi geografici, in sè peraltro accettabili dal punto di vista naturale. Insomma, era tutto come se realmente fossi appena tornato da uno di quei porti irlandesi dove in inverno un paio di pescatori si accovacciano ai margini di un baratro a strapiombo sull'oceano, con dietro prati immensamente verdi e in alto solo tramonti dalla bellezza mozzafiato.... ecco tutto mi portava lì, questa mattina... così mi alzai, diedi un bacio a mia moglie e uscii in silenzio mentre il sottile celeste dell'alba stava per inondare la fredda isola che mi ospita ... andai a piedi verso il mare, fortunatamente a poco più di 1000 metri da casa mia e mi sedetti accanto ad un pescatore, in silenzio, osservandolo mentre tirava in secco le sue reti e si preparava ad affrontare il mattino, per lui già cominciato almeno 5 ore prima.
Respirai, lo feci decine di volte chiudendo gli occhi e ripensando a luoghi lontani, lontanissimi, chiusi dentro di me e inarrivabili; mi sentii bene, ero di buon umore e l'energia del sole freddo di Febbraio stava iniziando a prevalere sulla mia pelle, così decisi di ritornare, lo feci piano a piccoli passi, godendomi la città vuota e fredda e ripensando a quanto provai minuti prima.
A casa, mi infilai tra le coperte e le braccia di mia moglie; era ancora presto ma stavo bene ero sereno... lei non mi chiese nulla, capì solo che quanto feci ebbe un effetto positivo sulla mia psiche, così si fece l'amore e iniziò la nostra domenica... una domenica serena, suggellata da un buon caffè, qualche toast e del succo d'arancia fresco..
Restare in silenzio, osservare e assecondare i propri aneliti è la cosa più bella... ma oggi bisogna sbrigarsi o si rischia di essere interrotti da un'altro stacco pubblicitario...
Mi riscoprii in quelle due ore di rigiri nel letto caldo, a ricordare luoghi straordinari, luci naturali fantastiche e soprattutto una serenità fuori dal normale e per me del tutto inusuale.
La parte ansiosa del mio io, infatti, è giornalmente messa a dura prova dalla realtà che mio malgrado mi circonda e che prende il nome di... palermo... parola che evoca immense negatività volute dagli uomini, più che dai luoghi geografici, in sè peraltro accettabili dal punto di vista naturale. Insomma, era tutto come se realmente fossi appena tornato da uno di quei porti irlandesi dove in inverno un paio di pescatori si accovacciano ai margini di un baratro a strapiombo sull'oceano, con dietro prati immensamente verdi e in alto solo tramonti dalla bellezza mozzafiato.... ecco tutto mi portava lì, questa mattina... così mi alzai, diedi un bacio a mia moglie e uscii in silenzio mentre il sottile celeste dell'alba stava per inondare la fredda isola che mi ospita ... andai a piedi verso il mare, fortunatamente a poco più di 1000 metri da casa mia e mi sedetti accanto ad un pescatore, in silenzio, osservandolo mentre tirava in secco le sue reti e si preparava ad affrontare il mattino, per lui già cominciato almeno 5 ore prima.
Respirai, lo feci decine di volte chiudendo gli occhi e ripensando a luoghi lontani, lontanissimi, chiusi dentro di me e inarrivabili; mi sentii bene, ero di buon umore e l'energia del sole freddo di Febbraio stava iniziando a prevalere sulla mia pelle, così decisi di ritornare, lo feci piano a piccoli passi, godendomi la città vuota e fredda e ripensando a quanto provai minuti prima.
A casa, mi infilai tra le coperte e le braccia di mia moglie; era ancora presto ma stavo bene ero sereno... lei non mi chiese nulla, capì solo che quanto feci ebbe un effetto positivo sulla mia psiche, così si fece l'amore e iniziò la nostra domenica... una domenica serena, suggellata da un buon caffè, qualche toast e del succo d'arancia fresco..
Restare in silenzio, osservare e assecondare i propri aneliti è la cosa più bella... ma oggi bisogna sbrigarsi o si rischia di essere interrotti da un'altro stacco pubblicitario...
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