Sapete una cosa??? Mi manca questo blog... e mi manca per una serie infinita di motivi, personali e non.. importanti e non.. mi manca.. punto!
Non ho mai pensato anche solo per un istante di cancellarlo, di eliminare le prove di questa piccola parte di interiorità, che a fatica anni or sono, mi sono ritagliato nel web e che mi ha dato la possibilità di incontrare virtualmente persone sprendide, conoscerle in alcuni rarissimi casi, e usufruire delle loro bellezze.. interiori, lessicali... virtuali!!
Nulla, rimpiango.. di questo blog... e per questo, tr ai miei mille impegni, vorrei riabilitarlo.. metterlo in "terapia" per farlo nuovamente camminare con le sue gambe.. imboccarlo, presentarlo a parenti e amici.. ri-presentarlo a tutti coloro che S I N C E R A M E N T E lo hanno seguito.
Voglio farlo, in controtendenza a tutti i social che hanno decretato la morte del blog, e all'interno dei quali anche io sono entrato, soprattutto perchè IO, ho dato la vita a questa creatura per un senso di libertà che mi pervade, per quel qualcosa che tutti, forse provano in misura diversa, ma che in pochissimi riescono ad ascoltare, soddisfare, lasciare che emerga... quel qualcosa che ha il nome di LIBERTA' !! Si, proprio libertà.. libertà di scrivere, pensare, dire fesserie, incazzarsi, obiettare, volare... viaggiare... portarsi via... portarsi via... esattamente!!
Ci proverò... !!
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venerdì 5 ottobre 2012
Mi ri-porto via....
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domenica 28 ottobre 2007
I blog fanno paura.....
Non sono mai stato davvero dipendente dal mio blog, poi per ora che di tempo ne ho veramente molto poco, non saprei proprio come poter esserlo... Tuttavia quando mesi or sono mi imbarcai in questa avventura che solo dopo avrei additato come utilissima e necessaria, lo feci perchè intuii l'importanza che un blog ha a prescindere da fatto che esso riscuota un grande successo o meno.Quello che è davvero straordinario di un blog è la possibilità di poter gestire la propria libertà di parola ed espressione in piena autonomia, senza cioè, dover chiedere niente a nessuno o dover far timbrare alcun documento a nessun funzionario, come invece accade giornalmente in questa povera nazione anche per comprare un uovo che non abbia particolari requisiti..... ecc.ecc. meglio se pagando inutili oboli vari.
Bene, dopo la "rivolta" Grillo, il significato del blog ha assunto importanza planetaria, è divenuto talmente importante e pericoloso che uno fra i godibilissimi esseri che affollano quel paese dei balocchi chiamato Parlamento, ha pensato bene di limitarne il potere distruttivo emanando un DDL che avrebbe imposto senza alcun appello, la registrazione obbligatoria al ROC dietro pagamento di una tassa e sotto la giurisdizione di un giornalista che avrebbe assunto le mansioni di "editore" al quale poi evidentemente addossare colpe varie e responsabilità di tutto ciò che veniva pubblicato sullo spazio web personale.... bella trovata, davvero !!! Complimenti !!
Mai nessuno aveva ancora avuto il potere di portare indietro le lancette della libertà a cento anni fa così come avrebbe fatto il protagonista di questa OTTIMA proposta se il DDL fosse stato preso in considerazione e approvato.
Abbiamo rischiato di fare un balzo indietro senza paragoni, di vedere la nostra libertà di parola sancita dalla nostra costituzione, talmente compromessa che riportare tutto all'ordine sarebbe stata davvero una grande impresa, senza contare che il paragone con la ex Germania dell'est o con paesi di tipo dittatoriale, sarebbe stato addirittura scontato; senza considerare poi, che in una Europa quasi all'avanguardia, gli italianucoli sarebbero stati proprio le pecore nere della situazione....
Fortunatamente, notizia di qualche giorno fa, grazie ad una proposta di Levi sottosegretario alla presidenza del consiglio, i blog di stampo personale sono stati esclusi dal DDL, ossia non avranno l'obbligo della registrazione al ROC, rendendo giustizia almeno per ora, al fondamento della buona democrazia: la libertà.Abbiamo comunque, rischiato grosso, sarebbe andata a finire come nei passati regimi comunisti o peggio come in Birmania, con un rischio di rivoluzioni altissimo, che sarebbero poi in un modo o nell'altro sfociati in repressioni.
La verità è anche che attualmente nessuno di noi si sente davvero libero di esprimere le proprie opinioni che anche se diffamanti, sarebbero comunque espressione di concetti estremamente personali e in quanto tali da rispettare; non siamo liberi di parlare se non senza rischiare feroci controlli o addirittura la galera, il tutto per non ledere in alcun modo le malefatte di .... persone potenti che decidono per il paese senza considerare le reali esigenze dei cittadini....
NON SAREBBE STATO GIUSTO !!!!
Anche questa è l'ennesima pagliacciata di una Italia che ... è meglio perdere che viverci....
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