sabato 12 aprile 2008

L'adrenalina è un'ottimo propulsore....

Non sono mai stato un esempio per gli altri... non ho mai preteso di esserlo..nè tantomeno spero di diventarlo.. !! Ho sempre provato attrazione per le cose complicate, parliamo di situazioni intriganti ... non di problemi da risolvere al lavoro... di esperienze estreme, di botte di adrenalina, di pericolo ... in certo qual modo controllato... di sfida...di alte velocità... di proibito. Tutti aspetti di una vita che sicuramente, non è bene pubblicizzare più di tanto con quello che si sente oggi in giro.

L'altra sera, per esempio, uno di questi aspetti del mio carattere, della mia vita, si è fatto nuovamente e prepotentemente avanti nella mia mente, tanto che data la sua possibilità immediata di soddisfarlo, gli ho dato retta... si ecco, non è nulla di trascendentale.. nè ci sono stati motivi particolari che mi hanno spinto a farlo, che ne so pensieri o altro... insomma ho preso la macchina e l'ho lanciata in autostrada, a quell'ora deserta, riprovando una ebrezza a lungo trascurata per ovvi motivi. In quei momenti sei solo tu, il motore della tua auto e il vento che il tettuccio aperto permette di far entrare e sbatterti in faccia e nei capelli... la sensazione è di leggerezza, di sfogo, di sobrietà... di libertà . Mi fermai in un paesino a circa 40 Km. da Palermo, mi sedetti difronte al mare e rimasi li circa 20 minuti... mi piace il mare, mi piace vederlo muovere lento e inesorabile e mi piace vederlo increspato, impetuoso ... mi da l'impressione di una potenza senza fine... mi rilassa. Tornai indietro alla stessa velocità, mi resi conto che se lo avessi fatto per rabbia non sarebbe stata la stessa cosa...... adesso l'ho assaporato godendomi ogni minimo secondo di quella velocità e ogni reazione del motore, con calma senza fretta e senza orario... avrei voluto chiudere gli occhi in quel momento .... ma per chiari e indiscutibili motivi, non lo feci... è stato un modo diverso di viaggiare, un modo di evadere dalla noia mortale delle giornate sempre tutte uguali, dalla gente sempre troppo presente e pesante... da se stessi forse anche.

Pensavo che il viaggio non può essere solo ridotto ad un semplice trasporto fisico di una persona da un punto ad un'altro, non può essere solo una questione di fisica ... no !! C'è molto altro dietro la parola viaggio...c'è un universo parallelo che ti chiama, spesso, e che se non hai le giuste orecchie non puoi sentirlo... Viaggiare è anche far volare la mente in posti mai esistiti, verso sensazioni a volte provate e non descrivibili... e il mezzo può essere qualunque cosa.... anche una corsa in macchina senza orari, senza motivi, senza tempo restando sospesi tra il rombo di un motore e l'ebrezza della velocità... tra il vento che entra impetuoso fra i capelli e l'odore del mar Mediterraneo... tra l' adrenalina e l'impeto...

Il viaggio è anche rischio, piccole dosi di pericolo programmate e controllate... il necessario per produrre il propulsore che è proprio l'adrenalina... tutto può essere visto con occhi personali, tutto ha un punto di vista direttamente collegato al proprio stato d'animo, ai propri pensieri al proprio carattere, alle proprie esperienze, alla propria vita.. non importa come arrivarci, piuttosto è importante raggiungere la meta e restarci più a lungo possibile ...

Nessuno può affermare di aver viaggiato finchè lo fa solo fisicamente...