L'impercettibile della natura che insegna e fa riflettere su cose talmente grandi da non poter essere contenute nemmeno nella mente umana... una goccia piccola di resina, parte infinitesima di un sistema ancora per molti versi sconosciuto, cui noi tutti apparteniamo dall'inizio delle cose e che in parte prende il nome di NATURA... Natura fatta di miliardi e miliardi di piccole cose ognuna di esse con un enorme mondo al suo interno e grandi lezioni da impartire a chi come l'uomo, si crede invincibile padrone del mondo... e invece suo malgrado non è altro che l'essere più fragile del creato...
... Ambientazione... parcheggio del posto di lavoro, auto nuova costata l'ira di Dio, ore 8:45 del mattino... insomma una grama e normalissima giornata lavorativa.. se non fosse per un decennale albero di pino sotto cui la macchina ha trovato il suo posto..
... Il fatto... ore 13:00 uscita per pausa pranzo.. come tutte le auto nuove non si smette di ammirarle se non dopo almeno un anno.. cofano posteriore.. eccola lì.. in bella vista una goccia di resina che silente e potente ha deciso di posarsi proprio laddove non avrebbe nemmeno dovuto pensare..
... Ore 13:15... nonostante i ripetuti attacchi di panico già diverse volte succedutisi con impatto devastante, decido di mangiare un boccone e pensare al da farsi magari poco prima del rientro al lager lavorativo...
... Ore 15:00... l'imprescindibilità del destino comincia la sua opera distruttiva.... un pò di nafta può servire a calmare il 104° attacco di panico... se non fosse per un maledetto oggetto di fortuna che trovo nei servizi degli ambienti lavorativi ... "la spugnina per i piatti"... non quella di metallo..bensì la classica spugna con un lato abrasivo e uno più dolce.. decido maledettamente di usare la parte più abrasiva, pensai, visto che la resina è dura a venir via...
.... Ore 15:22... la tragedia... la goccia di resina viene via quasi subito, con la nafta, ma il potere abrasivo della spugnina lascia graffi vistosi e maledetti sul cofano ... questo è un danno... per cui avendo oramai superato con successo il 187° attacco di panico.... decido quasi quasi di togliermi la vita per impiccagione ... quando pensai che un paio di amici carrozzieri potevano recidere il cappio che avevo provveduto saldamente a stringere di già attorno al mio collo...
.... Giorno successivo, ore 8:30.... di buon'ora mi reco dai miei salvatori spiegando loro che il mio livello di stupidità aveva fatto si che mi rendessi conto di non voler continuare più a vivere... e concordato per il giorno appresso, il taglio al mio cappio oramai quasi soffocante.. continuo ad attendere di aver salvata la vita ...
.... Ci siamo... l'operazione ha inizio e dopo 10 minuti... ZAC... !!! tutto fatto... cofano tornato nuovo e cappio reciso ... sono felice... contento... intanto chiamo il notaio per intestare una casa l'uno a mò di ricompensa ai due fratelli carrozzieri per sdebitarmi opportunamente... nulla da fare.. l'amicizia non richiede venialità.... sento però di amare queste due persone e decido di buon'ora oggi di portare tutto l'occorrente affinchè una decina di persone che lavorano in quella officina possano fare una ottima e abbondante colazione...
... Oggi ore 8:45... cornetti e caffè caldi a volontà per tutti... scendo lo scivolo dell'officina e finisco a gambe all'aria a terra per uno scivolone... caffè e cornetti sono salvi, e io pure..tutto sommato..
solo che razionalmente sono stato catapultato nel 2049 ... stessa situazione ma con 40 anni in più.. 77... stesso scivolone ma con : femore rotto... gomito contuso o rotto... colpo della frusta al collo e chissà quanti giorni di ricovero...
Ecco... per una semplice maledetta goccia di resina adesso mi ritrovo quì a riflettere sulla stramaledetta fragilità umana e sulla felicità di essere ancora giovani e forti che spesso non teniamo nella giusta considerazione come mezzo per esserne felici...
Mi ritrovo a chiedermi ancora una maledetta volta perchè un Dio enormemente buono e caritatevole abbia potuto concepire un mezzo come la morte per effettuare un ricambio nel mondo ... un Dio che "dona" la morte ai suoi figli che siano giovani o vecchi, ricchi o poveri, buoni o cattivi... ma dico.. non c'era un modo diverso di risolvere la situazione??? Un modo diverso per amarci...
E ancora ... può una goccia di resina contenere un potere talmente enorme da permettere a noi miseri e fragili esseri umani di riflettere su come sia ineluttabile il nostro destino... e su come sia allo stesso tempo incredibilmente non modificabile il suo corso... ???
Evidentemente si... e probabilmente dovremo rendercene conto ogni qual volta osserveremo una goccia di rugiada che cade da una foglia, o lo stesso fiore che sboccia in primavera.. o ancora la natura tutta in ogni sua infinitesima forma...
....evidentemente... qualcuno o qualcosa ha voluto darmi una lezione da ricordare soprattutto quando per incoscienza tenterò ancora una volta di sfidare inconsapevolmente il mio destino... anche solo correndo in macchina ad una velocità non convenzionale...
sabato 21 marzo 2009
venerdì 27 febbraio 2009
La macina..
Divorato dal tempo, mi ritrovo, anche adesso che sto quì a rubare attimi a chissà chè mentre aspetto che implacabile passi anche l'ultima ora lavorativa della settimana..
E' da molto che manco da quì .. e la sensazione al mio rientro (forse temporaneo) è quella di un viaggiatore che dopo anni ritorna nella sua dimora di un tempo, carico di nuove sensazioni ma anche di esperienze che lo rendono ancora una vlta più carico e stanco..
Il tempo, a volte, corre più di quanto noi riusciamo a concepire, e così ci si ritrova mesi e mesi più in là.. cercando ancora una volta una spiegazione per tutto questo, un motivo talmente idoneo da riuscire a placare quella rabbia che prende dinanzi all'impotenza umana che si prova nel non poter fermare una ruota pesantissima che travolge corpi e menti, anime e sospiri.. cuori.. emozioni.. tutta una vita presente e passata..
Righe scritte di getto, assaporando odori e sensazioni quasi antiche provate rientrando su questo mio blog.. ch non chiuderò.. ma lascerò fermo ad aspettarmi ogni qualvolta vorrò tornare.. prendere un buon caffè.. farmi una doccia... preparare ancora un'altra valigia prima di ripartire per un'altro grande viaggio..
E' da molto che manco da quì .. e la sensazione al mio rientro (forse temporaneo) è quella di un viaggiatore che dopo anni ritorna nella sua dimora di un tempo, carico di nuove sensazioni ma anche di esperienze che lo rendono ancora una vlta più carico e stanco..
Il tempo, a volte, corre più di quanto noi riusciamo a concepire, e così ci si ritrova mesi e mesi più in là.. cercando ancora una volta una spiegazione per tutto questo, un motivo talmente idoneo da riuscire a placare quella rabbia che prende dinanzi all'impotenza umana che si prova nel non poter fermare una ruota pesantissima che travolge corpi e menti, anime e sospiri.. cuori.. emozioni.. tutta una vita presente e passata..
Righe scritte di getto, assaporando odori e sensazioni quasi antiche provate rientrando su questo mio blog.. ch non chiuderò.. ma lascerò fermo ad aspettarmi ogni qualvolta vorrò tornare.. prendere un buon caffè.. farmi una doccia... preparare ancora un'altra valigia prima di ripartire per un'altro grande viaggio..
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domenica 4 gennaio 2009
Un Qipao per entrare in paradiso...
Mi defilo da tutti i convenevoli e i buoni propositi che puntualmente ogni primo dell'anno, o giù/su di li si decantano a gran voce o si scrivono a chiare lettere.. anche perchè sono tra le pochissime persone che piuttosto che sparare all'anno vecchio, invece mi sento di ringraziarlo per avermi portato sin quì, non sapendo del resto, se il nuovo sarà migliore o peggiore.. dunque nell'incertezza, preferisco festeggiare moderatamente... quasi come bere del buon rum cubano durante una buona lettura...
Quindi, per quanto scritto, questo post lo userò per parlare di qualcosa di decisamente meno impegnativo ma sicuramente molto più appagante... la sensualità femminile..
Quale straordinaria cosa è una donna capace di muoversi nel modo "corretto", parlare nel modo giusto ma soprattutto conscia delle sue potenzialità sensuali che sapientemente sfrutta come segnali da inviare a prede inconsapevoli che non possono fare altro che subirne il fascino..
Mi è capitato a ridosso della sera di capodanno, di osservare una fantastica creatura (ehm... dopo mia moglie... ) entrata in ditta per effettuare alcuni acquisti dell'ultimo momento, vestita con una delle cose a mio avviso più fantastiche e sensuali di tutto l'immaginario erotico esistente ... il QIPAO.... ossia il vestito tradizionale cinese per lo più usato in particolari occasioni, che rende ogni donna (beh si tutte tutte proprio no... :) !!! ) quasi simile alla Madame Butterfly protagonista dell'omonima opera ..
La fantastica creatura in questione, sebbene palermitana... e sapete quanto mi "costi" ammetterlo.. ehehe, aveva pensato bene di addobbare i suoi lunghi capelli con alcuni fili di perle che contribuivano a tenerli raccolti in alto sulla testa, permettendo a un paio di ciocche nere di pendere come gioielli dalle tempie rendendola assolutamente più dolce e quasi indimenticabile.. il Qipao era dorato con disegni floreali orientali e suppongo che sia stato propio originale, vista la magnifica fattura cui era composto...
Ci fu uno scambio di sguardi... poi un sorriso.... purtroppo null'altro visto che il dovere mi reclamava a gran voce..
Vi assicuro che per un amante della cultura orientale quale sono io, oltre che estimatore dello stesso Qipao, vederlo indossato all'improvviso in un contesto lavorativo, mi ha proprio dato una sensazione particolare, e sicuramente la conferma che il mondo orientale sa proprio come godersi la vita..
Ricordo di averlo proposto ad una persona, una volta, e la stessa rifiutò perchè erroneamente considerato come un simbolo di schiavitù della donna verso l'uomo.. cosa assolutamente errata... forse perchè le cosiddette Geishe o schiave d'amore, usano indossarlo per far felice il loro uomo e commemorarne l'unione..
Certo è che per me regalare un Qipao ad una donna, significherebbe al contrario, considerarla come una padrona della quale conseguentemente esserne schiavo.... e sicuramente ricordarla per tutta la vita...
lunedì 22 dicembre 2008
Siamo tutti Re Magi... ma io attendo Santa Claus..

Il delirio natalizio per me è iniziato già dalla metà di Novembre e in queste ore sta toccando il picco più alto che terminerà finalmente il 27 Dicembre...
Mi sono spesso chiesto, o almeno da quando ho messo piede per la seconda volta in Sicilia, perchè il Natale, sinonimo di casa, festa, vacanze, serenità, famiglia, cibi buoni e casalinghi e soprattutto tanto calore, dovesse invece per chi come me appartiene alla categoria commerciale più esposta, significare sagrificio, lavoro, stanchezza, stress e maledizioni varie...
Quanto sopra, per scusarmi in qualche modo, della mia assenza fino ad oggi non voluta, ma purtroppo tradizionalmente ripetitiva anno dopo anno..
Odio il consumismo legato alla festa che da piccolo mi rendeva davvero felice dentro.. dove per piccolo intendo fino ai 5 anni... piccolo piccolo..
Insomma, il DOVERE di acquistare un regalo per evitare di fare cattiva figura, lo vedo come l'ennesima ipocrisia umana legata ad un motivo religioso.. del resto non ditemi che adesso tutti coloro i quali si gettano in strada per un mese intero alla ricerca dell'idea più originale da regalare, crisi o no, rendendo di fatto invivibili le città di mezzo mondo, almeno di quella metà di mondo che riesce comunque a mangiare per due volte al giorno e permettersi ancora di spendere qualcosa per donarla a qualcuno che non sia se stesso, ecco, non venitemi a dire che essi partecipano al delirio solo per sentirsi come tanti piccoli Re Magi (senza cammelli per fortuna..) che rievocano la nascita del Messia ecc.ecc.. mossi da puri e nobili "sentimenti cardiaci" verso parenti e amici.. di norma maledetti per il resto dei 364 giorni dell'anno.. soprattutto i parenti (da sempre serpenti...), i quali poi puntualmente passano il resto dell'anno a cercare il modo per riciclare più economicamente possibile quanto ricevuto con un sorriso a 987 denti..
Insomma.. tutto è ipocrisia.. lo vedo nelle facce della gente che sprizza indifferenza da tutti i pori della pelle a loro disposizione (in molti casi sprecata !!!) oscurando a volte anche le luminarie che abbelliscono (non è il caso di Palemmmo) le città...
Vorrei solo scappare, o almeno avere la possibilità morale di farlo, mandando tutto non a quel paese, dove un giorno potrei anche trovarmi io, mandato a mia volta da chi sa chi.. ma all'interno del cuore di tutti coloro i quali esternano falsità e ipocrisie a basso costo, che non fanno altro che continuare a far sicuramente girare l'economia, da un lato, ma contribuendo dall'altro a inaridire sempre di più un nobile periodo di introspezione quale dovrebbe essere invece il Natale...
Ovviamente vi starete chiedendo se io farò a mia volta i "regali" a parenti e amici... ?!?!?!?!? Ebbene si ma a pochissime persone selezionatissime, ai quali sento davvero di augurare con un piccolo pensiero, un grande Natale che possa significare davvero la rinascita migliore.. ma soprattutto farò in modo che sia lo spirito di Babbo Natale a consegnare il tutto.. magari lo stesso della foto.. :)
Tutto passa e passerà anche questo periodo.. nel frattempo abbraccio virtualmente tutti voi e tutti coloro i quali hanno postato il loro graditissimi commenti nel precedente post, ai quali purtroppo non ho potuto rispondere seppur nemmeno con la dovuta serenità.. a loro e a tutti voi cari amici vada l'augurio di uno splendido e sereno Natale 2008 e un fantastico capodanno 2009, che porti grandi e belle novità a tutti durante i suoi 365 giorni..
Spero di poter passare da ognuno di voi per salutarvi personalmente..
Un grande abbraccio alla mia cara Orchidea.. uno particolare a completamento di una Amicizia forte e infinita come il tempo...
A U G U R I ! ! ! !
giovedì 6 novembre 2008
Yes...for me... you can not...
Obama ha vinto, e con lui tutti coloro i quali avvertono la necessità di sentirsi raccontare la favoletta dove il buono vince sempre e a tutti i costi, dove Cappuccetto Rosso scamperà sempre alle fauci del lupo.
La teoria, quindi secondo cui il bene (Obama) vince sul male (Bush) è stata rispettata.
Ma.. come sempre c'è qualcosa che stona in ogni perfetta teoria costruita su misura per la maggioranza di coloro i quali amano sentirsi presi per i fondelli.. e cosa? Per esempio il personaggio che su Obama è stato cucito ponendo come base i suoi buoni propositi che infondo se ci si pensa un attimo, non sono così tante diversi da tutti i buoni propositi che ogni candidato alla presidenza di tutte le nazioni del pianeta dicono in simili circostanze. Insomma, anche Berlusconi sostanzialmente diceva le stesse cose, si poneva come un salvapatria ma poi sia che lo fosse davvero sia che invece non lo sarebbe stato, nessuno ci ha creduto... Ok direte voi, Berlusconi non è Obama.. e ditemi chi è Obama? Chi tra di voi ha il potere di canonizzare un candidato americano democratico solo per le parole che dice senza avere la minima cognizione di chi in realtà lui sia come persona?
Uno è il fattore principale secondo cui tutto il mondo lo ha creduto.. il colore della pelle. Eh già, perchè sono sempre più convinto che Obama, indipendentemente dalle idee politiche che porta in grembo, o dal demonio che invece potrebbe essere, in quanto nero rappresenta o meglio, si è voluto che rappresentasse tutte quelle minoranze, che oggi sono maggioranze, che nel corso dei secoli sono state emarginate e relegate a ruoli di secondo piano solo in virtù del colore della loro pelle..
Insomma un nero non può essere cattivo.. e così quand'anche lo fosse, l'umanità cercherà di credere che invece le sue azioni saranno dettate da Dio in persona.. anzi, pardon, da Allah in persona visto che per giunta è pure mussulmano...
Il fattore razziale, in queste elezioni, ha giocato un effetto "calamita" straordinario contro il quale anche San Pietro se avesse deciso di presentarsi come candidato alle passate elezioni presidenziali americane 2008 avrebbe perso, così come il cattivone MacCain che nessuno ha voluto credere perchè banalmente poco convincente, oppure perchè la Palin ha speso troppo in vestiti... anche se la moglie di Obama per essere già stata anche lei canonizzata come Miss eleganza.. di soldini ne spenderà eccome.. ma quelli non daranno fastidio..
Obama, che di seguito chiameremo Biancaneve, per il suo ottimo carattere e per i sette nani che lo circonderanno in qualità di grandi (lecchini) della terra, appartiene all'ala democratica americana che corrisponde alla parte più moderata politicamente e socialmente, ma questo come sappiamo si è rivelato un semplice dettaglio.. sarebbe potuto essere anche repubblicano o fascista avrebbe vinto lo stesso perchè buono, buono dentro (e molti di voi lo sanno, lo conoscono vero??), lui è il buono per antonomasia, quello che il "vuolterone" italiano cercava di imitare con lo slogan "yes we can" ma che invece ha definitivamente fatto capire che al contrario "vuolterone" ... can not..
In America essere democratici non significa essere di sinistra, così come per i repubblicani non di destra, semplicemente perchè il sistema americano non prevede un dualismo ideologico politico, ma solo due scheramenti politici che da secoli si dividono il compito di rappresentare meglio possibile tutti i cittadini, tutte le loro idee che possono poi essere da noi reputate di destra o di sinistra ma che in effetti non sono nè comuniste ne fasciste... ma allora perchè specialmente in Italia associamo Obama più a sinistra che a destra?
Credo perchè la parte moderata della società italiana, quella che ha determinato i mali contro i quali attualmente ci troviamo a combattere, quella delle bandiere della pace, dell'arcobaleno, degli immigrati a iosa che girano liberi per le strade e quella delle tasse sconsiderate sia a ricchi che poveri... quella che ha determinato per 25 milioni di italiani la soglia dell'indigenza.. ecco quella parte di società a cui va il nostro ringraziamento per quanto sopra è orgogliosamente di sinistra, e pertanto per associazione di idee, si tende ad affermare che Obama è democratico allo stesso modo di come da noi un democratico viene visto..
Quindi, sulla base del fatto che Biancaneve è l'eletto giusto del mondo, il buono per eccellenza, il santo subito della politica, sicuramente la sua intenzione di ritirare le truppe americane dall'Iraq sarà salutata come una manna, come una cosa straordinaria.. e le madri attenderenno i loro figli a casa.... o no? No !! perchè Biancaneve le vuole si ritirare, ma per portarle in Afganistan, terra ostile più dell'Iraq dove condurre una lotta senza quartiere contro il terrorismo, in Afganistan dove per i soldati morire è senz'altro più dolce che nell'Iraq di Bush, demone americano del petrolio...
Beh, almeno dobbiamo riconoscergli un vanto a Biancaneve.. esso sarà l'uomo del cambiamento...quello stesso cambiamento che permetterà a mezzo mondo di sbagliare pur avendo la coscienza pulita...
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domenica 12 ottobre 2008
Il puntello della democrazia moralista...
Joerg Haider, il leader della destra estrema e xenofoba in Austria, nonchè governatore della Carinzia, è morto ieri mattina a causa di un incidente automobilistico dovuto pare, ad una brusca ed improvvisa sterzata da lui stesso commessa e che lo ha portato a perdere il controllo del mezzo schiantandosi su un palo o un muretto che sia stato. Forse un colpo di sonno...I suoi trascorsi politici e le sue convinzioni ideologiche hanno determinato in molti un macabro senso di liberazione provato a seguito della notizia della sua morte, cosa che invece a coloro i quali professano con coraggio idee non molto distanti dalle sue, ha provocato piuttosto sgomento e incredulità.
Il partito austriaco da lui creato e portato alla ribalta anche di recente con una schiacciante rimonta elettorale avvenuta il 26 Settembre, era basato su idee giudicate razziste e xenofobe da molti, ma che tuttavia hanno sempre intimamente trovato un consenso in molte persone, parte delle quali lo hanno sempre sostenuto con il coraggio di una democrazia che va sempre professata come sinonimo di libertà ma che poi critica e fa di tutto per zittire ciò che va contro canoni morali e sociali chiamati "civili" spesso a discapito di quelle che sono le libertà di chi come molti, la pensa diversamente.
Haider è stato il puntello della democrazia, come usavo denominarlo io... nel senso che è riuscito a scardinare gli angoli imposti giustamente dal dopoguerra a seguito della malefatte di Hitler, e farsi breccia nelle convinzioni per alcuni mai abbandonate, che vedono nella restrinzione dei diritti da concedere agli extracomunitari una delle basi costituenti il loro pensiero, pensiero che è sempre stato giudicato troppo duro per via della poca tolleranza che lo contraddistingue... ma è sempre lo stesso discorso... nel corso dei tempi odierni può essere considerato sinonimo di razzismo il non volere tra i piedi gentaglia pericolosa? Oppure il limitare che chiunque possa entrare nei nostri territori scendendo clandestinamente da un barcone che gli italiani in qualità di porta di entrata in Europa non riescono o vogliono rimandare indietro?
Parte della colpa di un modo di pensare "democratico" è sicuramente attribuibile alla moralità che la Chiesa impone da millenni, moralità che costituisce le fondamenta di tutto il sistema ecclesiastico, senza la quale adesso la Chiesa stessa sarebbe stata molto più povera.
Non vado oltre, mi lamento e lo farò sempre, di quanto l'Europa sia diventata tollerante anche alla sua stessa distruzione intellettuale e cristiana, come scriveva la grande Oriana Fallaci, e di quanto riesca a perseguitare anche sommessamente chi nel suo animo si sente di voler appartenere a quella parte di gente, criticata dai più, che desidera restare ancorato alla propria identità nazionale difendendola principalmente in modo ideologico visto che metaforicamente resta priva di voce per poterlo gridare... quella voce che lo stesso Haider stava cercando di restituire riuscendoci in parte...
Questo blog è stato e sarà sempre controcorrente e libero da ogni remore morale, tanto da essere stato cancellato da diverse liste di blog "amici" e tanto da potersi dichiarare costernato per la morte di Haider e a lui grato per aver in qualche modo cercato di spostare il baricentro ideologico verso una libertà di pensiero che attualmente prevede solo un lato di una medaglia imposta da una poco democratica visione sociale concordata da molti.
Le idee continueranno sempre a camminare sulle gambe di chi resta... germogliano come semini... lo faranno sempre..
Spero che Petzner, il tuo successore, sappia essere alla tua altezza... Ciao Joerg...
domenica 14 settembre 2008
Piove.. mi preparo a partire...
Piove oggi, a Palermo, e io ne traggo come sempre una modesta serenità. Mi sono svegliato all'alba proprio per vedere l'effetto che la pioggia ha sull'umore del cielo.. quando grigio e cupo sembra dire.. "sono nervoso, incazzato lasciate che sfoghi la mia impetuosità .." e la pioggia scende violenta spargendo il classico odore di pioggia, che null'altro è se non l'ozono che si riversa sul pianeta.. e io tornato da poco dal posto che da tempo ormai custodisce la mia anima e alcuni ricordi, chiudendo gli occhi mi lascio trasportare dal vento e dalla pioggia che resta l'unico mezzo di trasporto che riconosco in grado di poter portare via lontano la mia mente, in luoghi che forse non esistono ma che comunque ho dentro di me..
E' un nuovo punto di partenza che sto analizzando, un modo per poter lasciare tutto l'esteriore che mi circonda e che a breve mi circonderà... al di fuori di me, sperando di riuscire a far scivolare tutto quello che non fa parte del mio essere mentale e fisico, riuscendo a guardarlo come si guarda una pozzanghera in un piovoso giorno di autunno per la strada..
Eppure, anche in una pozzanghera si può riscoprire un significato, un segnale, uno specchio magari, dentro cui riflettere le immagini della propria anima e perchè no della propria esistenza.. proprio come quando della vita lasciamo che i ricordi o le emozioni prendano il sopravvento, diventando parte di un tutto che adesso vogliamo rappresentare con quello che ci fa stare meglio, con quello che può testimoniare il nostro passaggio su questo pianeta...
E' sempre così, nel mio caso, ogni qual volta io riesco a tornare in "patria" rivivendo i luoghi che hanno fatto da sfondo a parte della mia vita, ricordando emozioni vissute e mai dimenticate, reincontrando persone che restano l'unico modo per lasciare che una piccola parte di me riesca a vivere nei luoghi dove vorrei..
Ecco, quindi, come anche una semplice pioggia riesce ad avere un significato per me grandissimo e complesso, ecco come per me la pioggia rappresenta un veicolo su cui montare chiudendo gli occhi per lasciare che mi porti via davvero verso una destinazione che scelgo solo io e che in quel momento solo le nuvole possono immaginare.. le nuvole come quelle che il greco Aristofane osservava e immaginava essere vive e piene di un'anima che le permetteva di assumere tutte le forme più strane, forme che Aristofane aveva dentro di se come abitanti di un mondo riservato solo a pochi, solo a se stessi e ai quattro elementi della natura.. anche questo è un punto di partenza.. e anche su queste basi io credo di poter ripartire, basi che non sono altro che le nuvole della mia anima...
E' un nuovo punto di partenza che sto analizzando, un modo per poter lasciare tutto l'esteriore che mi circonda e che a breve mi circonderà... al di fuori di me, sperando di riuscire a far scivolare tutto quello che non fa parte del mio essere mentale e fisico, riuscendo a guardarlo come si guarda una pozzanghera in un piovoso giorno di autunno per la strada..
Eppure, anche in una pozzanghera si può riscoprire un significato, un segnale, uno specchio magari, dentro cui riflettere le immagini della propria anima e perchè no della propria esistenza.. proprio come quando della vita lasciamo che i ricordi o le emozioni prendano il sopravvento, diventando parte di un tutto che adesso vogliamo rappresentare con quello che ci fa stare meglio, con quello che può testimoniare il nostro passaggio su questo pianeta...
E' sempre così, nel mio caso, ogni qual volta io riesco a tornare in "patria" rivivendo i luoghi che hanno fatto da sfondo a parte della mia vita, ricordando emozioni vissute e mai dimenticate, reincontrando persone che restano l'unico modo per lasciare che una piccola parte di me riesca a vivere nei luoghi dove vorrei..
Ecco, quindi, come anche una semplice pioggia riesce ad avere un significato per me grandissimo e complesso, ecco come per me la pioggia rappresenta un veicolo su cui montare chiudendo gli occhi per lasciare che mi porti via davvero verso una destinazione che scelgo solo io e che in quel momento solo le nuvole possono immaginare.. le nuvole come quelle che il greco Aristofane osservava e immaginava essere vive e piene di un'anima che le permetteva di assumere tutte le forme più strane, forme che Aristofane aveva dentro di se come abitanti di un mondo riservato solo a pochi, solo a se stessi e ai quattro elementi della natura.. anche questo è un punto di partenza.. e anche su queste basi io credo di poter ripartire, basi che non sono altro che le nuvole della mia anima...
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