sabato 28 giugno 2008

Premio Graficamania

Ed eccomi a svolgere il compitino - comunque graditissimo e per questo lo ringrazio- lasciatomi per le .... sue vacanze... dal caro Max già un pò di tempo fa... Si tratta del

PREMIO GRAFICAMANIA

Il premio Graficamania nasce per premiare tutti gli spazi web, siano essi blog, siti o forum, che si distinguono per i loro contenuti grafici e la loro creatività.Il presente premio è un'idea esclusiava del Graficamania Forum (http://graficamania.forumfree.net/) che ne detiene ogni diritto.Questo premio verrà assegnato periodicamente a 5 spazi web che lo Staff riterrà meritevoli. Non occorre nessuna iscrizione, il premio è una spontanea dimostrazione di apprezzamento !I vincitori del premio dovranno seguire un breve regolamento.
REGOLAMENTO:

1. Esporre il premio copiando il codice da qui sotto:
Premio Graficamania
2. Linkare lo/gli spazi web che vi hanno premiato e il forum Graficamania (http://graficamania.forumfree.net/)

3. Premiare a vostra volta almeno 5 spazi virtuali (siano essi blog, forum o siti) specificando le motivazioni per cui ritenete meritino il premio.

4. Inserire il regolamento del premio.

Quando si tratta di premiare qualcuno o qualcosa, si ha sempre l'imbarazzo della scelta, almeno quando la scelta è solo di pertinenza personale... così mi trovo non solo a voler premiare tutti i blog "gemellati" con Miportovia, certamente non solo 5, ma molti di quei 5 che vorrei premiare lo hanno già ricevuto... Deciso... sono deciso... cominciamo :

1) Janas, che riesce con il suo blog a fondere in modo eccellente le grandi parole di artisti immortali ma anche di casa nostra, con immagini prese dalla natura e adattate perfettamente al contesto del post... una visione molto sensibile della realtà.

2) Noy, che conosco personalmente anche bene, che con il suo blog assolutamente contro i meme e i premi ma tecnologicamente informatissimo, credo che renda a molti un servizio utilissimo sulle nuove tecnologie e sul modo migliore di usarle.. non so se accetterà il premio, ma ci provo..

2) #Capitano, il viaggiatore dell'interiorità che con le sue riflessioni spinge il lettore a costruirsi una barca virtuale per raggiungerlo nelle sue traversate...

3) Mastermax, perchè è da molto che non lo nomino e soprattutto perchè con la fatica immensa che ha sostenuto da poco per rifare il suo regno ... se lo merita davvero..

4) Lo ha già ricevuto, ma essendo l'Amica con la quale interagisco più animatamente e spesso gazie alle sue molteplici sensibilità... come se fossimo gatto e topo.... la nomino ancora una volta... anche per farmi perdonare di non aver svolto il suo meme per primo, appioppatomi da poco... P.s. lo farò presto, dai... Orchideablu

5) Jane, una new entry che sta seguendo le orme cacciatrici di Orchideablu, per ricordarle che l'uomo sa anche essere diverso ... da Tarzan...

6) Riri, che con il suo blog che gestisce magnificamente con altri amici tra cui Nicola, riesce a rendere poetico ogni piccolo momento, gioiendo di ogni attimo passato con noi, amici di blog...

7) Per finire, Rita che intrappola tra i rami del suo blog tutte le più belle sensazioni che le passano accanto, donandoci spesso frasi memorabili.

Il gioco passa dunque, di mano e molti altri dovranno essere premiati... sotto a chi tocca, allora..

mercoledì 25 giugno 2008

Il rumore assordante del silenzio....

Sono stato un tantino lontano in questo ultimo mese, dalle cronache del mio blog e dei suoi lettori. lettori che ritengo amici, persone con le quali si può discutere di (quasi) tutto, sicuri che comunque nessuno ... o quasi, intenda ergersi a giudice verso di te.
Questo è il bello di un blog, sostanzialmente, poter "parlare" senza che effettivamente si muova la bocca, poter "parlare in silenzio" ... cosa che per me è non solo importantissima nell'approccio giornaliero con la società siculo-italiota, ma addirittura vitale.

Fin da piccolo ho coltivato la mia interiorità costruendola su solide basi soggettive che trovano nel SILENZIO la loro effettiva costituzione... diciamo pure che fin dalle prime litigate con i genitori, vere e proprie prove di approccio sociale, ho ritenuto laddove non riuscivo a far valere o comprendere le mie ragioni, troncare la discussione rilegandomi nei miei spazi fatti di silenzi lunghi e a volte inesorabili, attraverso i quali iniziavo a costruire una corazza che adesso è talmente spessa da darmi quasi fastidio... a volte, poi, scendevo giù a dare calci ad un pallone per sfogare la mia rabbia... altre volte capitava come a tanti ragazzi della mia epoca, di fare a pugni con chi infondo, nella prepotenza trovava solo un modo per attirare l'attenzione...

Oggi le cose sono cambiate, ci sono responsabilità maggiori e non solo verso se stessi... c'è l'obbligo di dover chiarire sempre e comunque tutto quello che riguarda la propria esistenza soprattutto economica, oltre che sociale... oggi c'è una famiglia, un lavoro, una società più complicata di 20 o 25 anni fa.... oggi la comunicazione è fondamentale per tutti coloro i quali non intendono essere tagliati fuori da un sistema onnivoro che ingloba dentro di se miliardi di anime, di pensieri, di emozioni che vengono condivise come le cartelle su un desktop di un pc collegato ad una rete aziendale... tutto sanno tutto di tutti, o almeno cercano di farlo...

In questa ottica per me distruttiva, il silenzio acquista un'importanza vitale per la sopravvivenza mia e di chi mi sta vicino...
Restare in silenzio dopo una discussione animata, o anche prima che ciò avvenga proprio per evitare che diventi animata, oppure svegliarsi una mattina con la voglia di non esprimere le proprie emozioni, dando valore ai propri spazi e alle proprie considerazioni... è qualcosa che per me diventa indispensabile nel momento in cui non mi posso permettere di crollare moralmente e lasciare che tutto prenda il corso che deve... restare in silenzio significa per me rafforzare la parte forte dentro di me, che ancora lotta anche per quegli interstizi che forti non lo sono più... per renderli pronti al prossimo attacco... il pallone oggi si è trasformato nel motore di una macchina che spesso mi dà compagnia ruggendo per le strade deserte che conducono al mare, di notte quando la luna da lassù controlla ogni sua onda mossa dal vento...

Tutto questo è più difficile a spiegarsi, di quanto in effetti non sia nella realtà... nella mia realtà.. e proprio questo punto è difficile da far accettare... molti spesso, anzi quasi sempre, si fermano all'apparenza del mio silenzio, senza sapere o capire che infondo i silenzi possono essere grida talmente forti da smuovere le montagne e a volte i cuori in esse racchiuse... spesso sono fiumi di parole, i silenzi, che irrompono verso la foce con tale forza e dirompenza da frantumare ogni dubbio in coloro i quali riescono a capire quel fiume... ma spesso non è così... spesso si è costretti per amore, amicizia, fraternità e quant'altro possa essere considerato "un buon sentimento" a fare una breccia nella propria ragnatela per spiegare ancora una volta cosa vuol dire quel silenzio... e perchè con quel silenzio si vuole far del male a qualcuno... forse però, far male a qualcuno può significare spiegarlo.... quel silenzio...

sabato 24 maggio 2008

Egoista ? .... Tra vent'anni...

" Tra vent'anni non sarete delusi delle cose che avete fatto, ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l'ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite. " - Mark Twain


Me lo ripeto spesso, e soprattutto nei momenti in cui mi rendo conto di quanto il tempo passi velocemente... tanto più velocemente di quanto adesso io non riesca a pianificare i miei desideri.

Per essi non mi resta che lottare, perchè infondo ogni giorno è questo che faccio... lottare affinchè tra vent'anni io possa guardare al passato senza rimpiangere di non aver voluto abbastanza che qualcuno dei miei sogni si potesse realizzare. Ma a volte le responsabilità, gli impegni e spesso anche i preconcetti e i sentimenti, rendono molto difficile questo tentativo... altrimenti si dovrebbe lasciar perdere tutto, ma proprio tutto ... e lasciare che il vento riempia le vele... anche se poi si viene considerati egoisti...

Ma... è giusto essere considerati egoisti per aver fatto qualcosa che abbiamo desiderato tutta una vita? Io credo che ne valga la pena... insomma... provate a vivere tutta una vita come se la vostra condizione seppur benestante, rappresentasse una gabbia, dentro la quale vi sentite in prigione, vi manca l'aria...
Vi considerereste ancora degli egoisti se abbandonaste tutto questo? Dareste ancora retta a chi, tra parenti e amici, vi considererebbe egoista e menefreghista? O in fin dei conti, egoista è proprio chi standoti vicino, tuttavia non riesce a capire le tue esigenze...?

Sono certo che un giorno tutto questo accadrà... ma credo non avrà molta importanza, per me..essere considerato tale... in ogni caso avrò vissuto...

domenica 11 maggio 2008

Quando dipingerò i tuoi occhi, avrò visto la tua anima..

Lo chiamavano Modì, sia perchè in Francia era una questione di accenti, sia perchè stranamente il nome così pronunciato ricorda la parola .. maudit che in francese significa maledetto, o simili.. ed in effetti la sua brevissima vita fù costellata da una salute cagionevole, dalla dipendenza all'alcol e alle droghe, ma il risultato di quel miscuglio di emozioni e trascuratezza, come per quasi tutti i geni, è stato l'imput per la creazione di un modo di vedere l'arte in opposizione con il cubismo, che in Picasso vide oltre che il creatore, anche la nascita di una concezione stravolta della visione della realtà...
Sto parlando di Amedeo Clemente Paul Marino Modigliani (Livorno, 12 luglio 1884 – Parigi, 2 gennaio 1920) uno dei più alti esponenti italiani della pittura e scultura, vissuti nel periodo tra l'impressionismo e il cubismo.

La sua vita è stata un vortice di emozioni, trasgressione e ribellione che lo portò poi alla morte per mano di un gruppo di balordi che da lui volevano recuperare qualche quattrino per la strada..

Di lui molti dicevano che riuscì nelle sue opere ad immortalare l'anima come nessun'altro prima era riuscito a fare; la sua modella preferita era la compagna Jeanne, che lo seguì ovunque e in qualunque situazione contro il volere della famiglia e che poi alla fine decise il giorno dopo la sua morte di suicidarsi nonostante in attesa del secondo figlio, per l'impossibilità di immaginare una vita senza colui il quale oltre ad averla amata, fù anche l'unico a entrare in punta di pennello, nella sua anima e descriverne ogni minima sfumatura.

Quello che mi affascina di questo grande autore, è che il suo genio è esattamente collegato alla dissolutezza della sua stessa vita, come se il suo essere "maledetto" ... maudit fosse l'unico mezzo per riuscire a vedere .. "cose che gli altri non potevano vedere.. " come lui stesso diceva; la bellezza dunque, filtrata dal suo essere, diviene interpretazione della realtà, di una realtà che spesso lo poneva agli occhi della gente come diverso, pazzo, strano..

Viene da riflettere, guardando il film interpretato da Andy Garcya.. I colori dell'anima , sul fatto che spesso il modo in cui gli altri recepiscono qualcosa di una persona, è sempre l'opposto di quello che poi la persona stessa è... spesso viene da pensare se la pazzia sia una cosa brutta o sia la strada per poter raggiungere la perfezione, la libertà, l'infinito...
Foto : "Jeanne" Amedeo Modigliani.




mercoledì 7 maggio 2008

Dietro ogni blog c'è un carattere...

Quello che a me viene difficile accettare di un blog, è la limitazione delle proprie reazioni. Cerco di spiegarmi meglio. Colui che decide di creare un blog, lo fa per miliardi di motivi, infatti sostanzialmente ogni blog ha un tema sul quale poi fondarne il "carattere" e al contempo esprimere qualcosa di colui che sta dietro le quinte..
Ogni post pubblicato è una tematica proposta sulla quale ognuno può dire la sua, commentare, essere in disaccordo o polemizzare, un post diventa così una sorta di piazzetta ove incontrarsi e parlare di questioni più o meno leggere, ma non si può pretendere che mai nessuno entri in conflitto con altri commentatori, scambiandosi frecciate ora pesanti ora meno. Aprire un blog, proporre una tematica tramite un post sono azioni che implicano anche e soprattutto da parte del proprietario, l'accettazione della diversità che ogni singola persona porta con se, oltre che il considerare la possibilità che alcuni blogger possano entrare in conflitto tra loro per fesserie o per ideologie ben più complesse.

Mi sono trovato diverse volte nella situazione sopra descritta, ossia quella che mi vede polemico nei confronti di questo o quel blogger, o di questo o quel commento, cosa che io reputo costruttiva nel caso in cui non si adotti da entrambe le parti, un inutile turpiloquio, anche perchè con le parolacce non si può ben esprimere tutto ciò che si pensa di quella persona... molto meglio affidarsi a parole civili ... ironiche e a volte sarcastiche... certo si corre il rischio di "bruciarsi" per l'abilità della controparte...ma questo fa parte del gioco, si vince e si perde... in ogni caso lo credo IN ASSENZA DI VOLGARITA' una cosa estremamente costruttiva e democratica. In tutti i casi, per trovarsi in una situazione di questo genere, bisogna essere stati provocati o comunque aver inteso le parole nel loro senso più negativo... certo spesso scrivere non è come parlare "vis a vis" perchè mancano le espressioni, gli atteggiamenti, gli sguardi e tutto quello che completa una discussione anche animata, fatta personalmente.

Quando capita, credo che l'atteggiamento più corretto da seguire come "padrone di casa" sia quello di moderare le "liti" senza però limitare quelle che possono essere le libertà di espressione... RIPETO NON VOLGARI, di coloro i quali hanno da ridire tra di loro, provare a risolvere il contenzioso, ma non "censurare" in certo qual modo nè l'una nè l'altra parte, solo perchè uno è più "forte" dell'altro... dico ognuno nella sua intelligenza e consapevole dei propri limiti e della propria età, è libero di contunuare o lasciar perdere la discussione, ma non trovo corretto che un blogger abbia comportamenti punitivi nei confronti di altri commentatori... Ciunque abbia commentato da me, e (anche di recente...) si sia trovato in disaccordo con me, ha avuto la possibilità, e continuerà sempre ad averla, di esprimersi in modo ironico o sarcastico, senza che mai io ne abbia limitato l'accesso o abbia provveduto a "punire" le sue idee... posso aver deciso di non rispondere, o di essere pesantemente ironico, ma mai ho invitato nessuno a non venire sul mio blog... a non continuare una discussione... Coloro i quali non hanno più il loro link sul mio blog (solo due blogger..) sono blogger che hanno espresso il loro parere favorevole a non venirmi più a leggere, oppure sono io che sul loro blog non ho trovato il mio link a seguito di una discussione animata... ma mai ho deciso solo perchè polemici, di escludere nessuno dal mio blog...

Credo che i blogger siano persone intelligentemente attivi, anche se poi i caratteri sono diversi e ce ne si rende conto come si dice... in corso d'opera, e proprio per questo l'ironia anche pesante, basta che non sia volgare, va lasciata libera di esprimersi come meglio si possa esserne capaci... del resto la polemica può essere anche una fonte di soddisfazione, spesso, se se ne capisce il significato... ma spesso non è così, spesso ci si ferma all'apparenza di una lite o di una discussione animata...
Si può concepire un blog come un mezzo per potersi "divertire" virtualmente, dove poter passare del tempo, e non c'è nulla di male in questo, ma certo non si può escludere che differenti reazioni possano uscire allo scoperto nè si può impedire la normale evoluzione di una discussione... perchè credo che verrebbe meno proprio la natura stessa del concetto di "blog" ... mi piacerebbe sapere come la pensate...

sabato 3 maggio 2008

Troppa tolleranza!!

Spesso molti pensano che io sia razzista... ma tuttavia non mi importa più di tanto. Piuttosto mi piace esprimere le mie idee senza preoccuparmi di chi la pensa diversamente da me, anche perchè si fa sempre a tempo per parlarne... come ad esempio nel caso dell'invasione silenziosa che stiamo permettendo ai popoli islamici di continuare e perpetuare da un decennio oramai, e che giorno dopo giorno conquista geograficamente terreno italiano.

Su questo tema mi sono spesso scontrato con parenti, amici,e talvolta anche politici, soprattutto perchè mi dispiace notare ogni volta che se ne parla, un menefreghismo camuffato da apertura mentale e accettazione del concetto di "altro" che ha permesso fino ad oggi, di considerare i flussi migratori verso il .... vostro paese come normali e indispensabili a consentire lo sviluppo italiano.... mah!!

Avrete sentito sicuramente in questi giorni, la notizia che riguarda una delle persone più insignificanti a livello italiano... ossia il figlio di Geddahfi o come si chiama... tra l'altro numero due della lega araba, il quale non "desidera" che il politico Calderoli riceva incarichi di ministro dal nuovo governo... data la dichiarata indole anti islamica...

No dico... Calderoli può essere più o meno criticabile.... (anche se io....) ma chi sarebbe il figlio di Gedda..... per intromettersi negli affari italiani? Questo è esattamente il risultato del potere che l'islam sta conquistando nei paesi occidentali e del quale ci (vi) renderemo conto non più tardi di qualche decennio, quando comanderanno per superiorità numerica e occuperanno tutte le cariche più importanti dell'europa..

Nessuno può essere perseguitato per le proprie idee, nè tantomeno nessun paese può e deve permettere che il carnefice venga visto come vittima...

Questo non è più un problema di tolleranza, di cui oggi siamo troppo pieni, si tratta della salvezza nostra e dei nostri confini geografici; si tratta della libertà di poter usufruire delle nostre città in sicurezza e senza dover camminare armati... si tratta di finirla con tutto questo buonismo, perchè i veri bisognosi stiamo diventando noi ..

Ogni promessa.....

"Everybody needs a little time away,

" I heard her say, "from each other."

"Even lover's need a holiday far away from each other."

Hold me now.

It's hard for me to say I'm sorry. I just want you to stay.

After all that we've been through, I will make it up to you.

I promise to.

And after all that's been said and done,You're just the part of me I can't let go.

Couldn't stand to be kept away just for the day from your body.Wouldn't wanna be swept away, far away from the one that I love.

Hold me now. It's hard for me to say I'm sorry. I just want you to know.

Hold me now. I really want to tell you I'm sorry. I could never let you go.After all that we've been through,

I will make it up to you.

I promise to And after all that's been said and done,You're just the part of me I can't let go.

After all that we've been through, I will make it up to you.

I promise to.You're gonna be the lucky one.

4N