sabato 26 aprile 2008

Federalismo in cambio di parassitismo...

Dopo le elezioni, quì in Sicilia, si parla sempre più insistentemente di federalismo fiscale sia tra le gente che tra le istituzioni regionali e comunali. Le opinioni, come ovvio, sono discordanti e c'è chi addirittura spera nell'intervento di un nuovo Garibaldi per scongiurare il pericolo di lasciare la Sicilia in balìa di se stessa.
In effetti, se si analizza il problema, credo che da un possibile federalismo fiscale - sempre che si riesca a praticare - ne possano nascere solo benefici, anche se per questo a cambiare dovrebbe essere non soltanto il modo di amministrare la Sicilia, quanto la cultura dei cittadini che la abitano e si sentono ad essa appartenenti.

Per federalismo fiscale si intende.... " il termine utilizzato per indicare una proporzionalità diretta fra le imposte versate da un’area del paese (I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni), e le imposte effettivamente utilizzate a favore dell’area stessa" come riporta Wikipedia.... ossia se una regione versa 1 euro di questo euro almeno 0,90 cent. devono ritornare alla regione stessa sotto forme di assistenza varia, non come adesso avviene con una tesoreria centrale che amministra tutte le entrate regionali, comunali e provinciali per ridistribuirle a seconda delle esigenze ove viene reputato più idoneo. In tal modo, come avviene oggi, alcune regioni pagano molto e usufruiscono poco dei proventi delle loro tasse, ma regioni come la Sicilia o la Campania pur pagando in percentuale minore, hanno un ritorno maggiore rispetto a chi invece ha versato di più.
Questo non lo credo corretto per diversi motivi, e principalmente perchè dal momento che nessuno può negare una doppia velocità economica italiana, e a volte anche tripla, le regioni come la Sicilia, anche culturalmente, restono in eterna attesa di aiuti nazionali e in alcuni casi europei, che puntualmente arrivano e altrettanto puntualmente vengono sperperati o bloccati in attesa di burocrazie varie.

La parte produttiva dell'azienda Italia, innegabilmente è situata al nord, è stato da sempre così e da sempre il meridione ha contribuito solo in termini di manodopera al suo sviluppo, accettando orde di emigrati del sud che trovandosi parte di un meccanismo del tutto o quasi perfetto attuato da regioni come Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia, relativamente alle condizioni lavorative e retributive, hanno sempre dato il meglio di loro come NON HANNO MAI FATTO O NON FAREBBERO MAI AL SUD, A CASA PROPRIA.

Bisogna considerare infatti, che il siciliano è "geneticamente" predisposto alla siesta, fisica, mentale e professionale, ossia è un popolo coeso solo nella furbizia quando cerca di fregare il prossimo, ma come produttività è sempre stato in attesa di una manna nazionale o da parte di qualche privato intraprendente che per proprio tornaconto, si sia sentito di rischiare del suo. In questa ottica assolutamente di parte (opposta) che mi trovo ad avere nei confronti di questa terra, credo proprio che il federalismo fiscale per la Sicilia sarebbe una tragedia... ma proprio per questo mi auguro che avvenga.... certo , perchè ciò significherebbe che la Sicilia, e comunque tutte le regioni italiane, anche quelle non abituate... si troverebbero a dover razionalizzare le proprie risorse per permettere quel benessere che fino ad ora è stato garantito dalla nazione prevalentemente con le tasse del nord, cui i cittadini hanno diritto. In termini pratici, ogni singolo cittadino siciliano dovrebbe rendersi finalmente conto che bisogna lavorare per il proprio benessere e quello dei loro figli, costringendosi da se stessi, a mettere amor proprio nel lavoro e aumentare la professionalità che oggi quì è poco più che un miraggio.

La Sicilia viene trattata come vittima quando invece è da troppo tempo carnefice... e un cambio di rotta è assolutamente necessario per poter sistemare le cose definitivamente e per sempre. La Sicilia è una regione difficile, occorre pugno duro per governarla, determinazione, intransigenza e fino ad ora nessuno è riuscito a risolvere i gravi problemi perchè nessuno ha responsabilizzato i cittadini.... bisogna gettarli a mare e lasciare che imparino a nuotere da soli, senza salvagente, basterebbe solo l'istinto di conservazione a risoltere molte cose, e se affogano... pazienza in ogni caso lo avranno voluto loro, ma è inconcepibile lasciare che si aggrappino a chi sa nuotare e lo fa bene con il rischio di far affogare anche loro...

Certo, ci sono stati gravi impedimenti quì nel sud.... e non tutto è stato possibile, ma oggi l'attenzione si è spostata parecchio sulla Sicilia, e tanto è stato fatto... adesso occorre che si impari a camminare con le proprie gambe, non con quelle degli altri. E parlo da "Siciliano" ... molto virgolettato...

24 commenti:

max ha detto...

riassunto perfetto di un federalismo fiscale che non è il federalismo classico paventato da superpolitici con il fucile che parlano di padania libera.
Innegabilmente i nostri pensieri si incontrano sempre piu spesso.
Lasciarli nuotare da soli non credo sia una soluzione,trainare neanche è una soluzione.
Trovo più sensato insegnare a nuotare dando un termine per poter imparare,come a scuola,a fine anno gli esami.
Ti abbraccio come sempre
Max

max ha detto...

per la prima volta sono il primo a commentareeee,merito un premio ihihihih

rob ha detto...

Il tema è caldissimo, ammetto di essere in difficoltà nel senso che io per mia natura sono contrario a qualsiasi forma di federalismo in Italia, perché verrebbero meno le ragioni storiche di una unificazione, fatta forse sulla pelle della gente comune, però per me importante.
Noi italiani siamo davvero gente speciale e contradditoria al massimo livello.
Credo comunque che il federalismo non risolverebbe i problemi del nord e nemmeno quelli del sud. I problemi si risolvono (se si vuole farlo, ma non si vuole) anche con l'attuale forma di stato.
Saluti e buona domenica, Kniendich.
Un abbraccio.

Kniendich ha detto...

E' vero, le nostre idee sono sempre più simili ed è un piacere per me..
Sai Max, io sono del parere che 'sti siciliani se non provano la paura di affogare non si sveglieranno mai... un paio di cicatrici fanno comunque ricordare meglio ...

Il premio? Un abbraccio... :))

Kniendich ha detto...

Rob, carissimo, seguo il tuo discorso, e concordo con la contraddizione italiana, vogliamo spesso tutto e il suo contrario... ma in questo caso, come già commentato sul tuo post, credo che proprio perchè non si voglia risolvere i problemi serva un segnale forte... l'esempio è quello di gettarli a mare e lasciare che nuotino.. sembra cattivo come discorso, ma sai che forse è l'unico modo di insegnamento efficace??

Con la stima di sempre, ti abbraccio..

max ha detto...

verissimo Rob quello che dici,infatti (e te lo dice un veneto che la lega l'ha vista nascere)non parlo di disunire l'Italia,nella quale credo con tutto il cuore (l'unità prima di tutto),ma parlo di federalismo fiscale,cioè di autonomia di amministrazione per ogni regione,in quanto ognuna di queste presenta problemi diversi,con budget diversi e ideologie diverse.
Non sono daccordo che da Roma partano le soluzioni e i finanziamenti necessari,che comunque si perderebbero per strada.
Guai a separare l'Italia,le sue tradizioni,la sua cultura e la sua storia,sarebbe un delitto.
Almeno questo è un mio modesto parere.
Ti saluto sempre con rispetto
Max

nonsoloattimi ha detto...

Federalismo fiscale... tema scottante... concettualmente penso che sarebbe sicuramente positivo per l'Italia... se però i beni e le risorse fossero equamente ditribuite in tutto lo stato, ma così non è... sappiamo bene che le maggiori industrie sono concentrate al nord, qui al sud viviamo di turismo ed agricoltura...mi trovo daccordo con Max quando dice guai a separare l'Italia, non siamo uno stato diviso tra nord centro e sud... perchè questo ce lo dimentichiamo?
un bacio
Claudia

Nicola ha detto...

Oggi il nostro paese vive delle forti difficoltà,sia dal punto di vista politico,morale ed economico.La domanda che mi pongo è: il nuovo governo riuscirà con questi scenari a tirarci fuori dalle problematiche attuali?Ritengo che solo dopo aver guardato in modo serio i veri problemi del nostro Paese,forse, eventualmente si potrebbe anche parlare di federalismo fiscale.
Ci sono diversi paesi che vivono solo di turismo ed agricoltura,nello stempo tempo,quando sono bene amministrati riescono a vivere in modo dignitoso la propria vita.

Nicola ha detto...

Ciao K. uscendo fuori tema,vorrei complimentarmi per la musica che hai inserito.
Cordiali saluti.

elle ha detto...

sinceramente sono davvero perplessa su questa cosa. Non sarà eventualmente solo la Sicilia a trovarsi in difficoltà con il federalismo fiscale ma anche altre Regioni come la Liguria che nonostante sia al Nord purtroppo è considerata ed è una regione con poca imprenditorialità e professionalità e dove il posto di lavoro all'80% è negli Enti pubblici. Vedremo. Un bacione e buona domenica

Kniendich ha detto...

Max, sono d'accordo con te, federalismo non significa necessariamente dividere il patrimonio culturale italiano, ma solo quello economico.

Claudia, il problema è anche quello.... Roma distribuisce più o meno equamente i contributi di tutte le regioni... anche se poi le regioni che contribuiscono di meno ricevono di più..

Si, Nicola, ma in Italia purtroppo, le burocrazie centralizzate non lasciano spesso la possibilità di gestire quello che anche il turismo produce... infatti io credo che i proventi debbano restare nelle regioni di origine, pochi o molti che siano..

Beh sai Elle, la Liguria potrà essere poco imprenditorializzata, ma in compenso credo che in caso di federalismo, anche per la sua posizione strategica tra italia e Francia e immersa in uno scenario da favola, riuscirebbe solo organizzandosi meglio a gestire le proprie risorse... tutto sta nella natura dei cittadini che sicuramente in Liguria sono più responsabili che in Sicilia..

Un abbraccio..

Rita ha detto...

Caro, carissimo Kni,
innanzitutto ricambio il tuo augurio di buon fine settimana (visto soltanto questa mattina... mi dispiace per questa forzata latitanza!) con quello di BUONA SETTIMANA!

Riguardo alla seria questione che poni ritengo che il federalismo potrebbe essere una buona soluzione.
La questione Sud sarebbe stata da lunghissimo tempo risolta se la famigerata Cassa del Mezzogiorno non fosse stata, in realtà, un pozzo di San Patrizio grazie al quale soltanto pochi (e DISONESTI!) si sono arricchiti ed hanno finanziato giochi sporchi.
(Serietà ed onestà rimarranno COMUNQUE presupposti fondamentali, anche nella gestione del federalismo!)

Ti confesso che la cosa che maggiormente mi riempie di speranza è la posizione che i giovani della tua terra, e del meridione più in generale, stanno via via prendendo. Mi sembra di cogliere una vera e sincera voglia di cambiare che di certo non si concretizzerà in tempi brevi ma che, con grande fatica, sarà in grado di invertire il senso di marcia.
(Mi piace avere fiducia nelle nuove generazioni! E' lì e soltanto lì che possiamo riporla! Non nel vecchio! Non nel già visto! Ma nel nuovo!)
Con grande affetto ti abbraccio.

Kniendich ha detto...

Rita, la tua è una analisi che mi trova assolutamente d'accordo. Spero solo che davvero, chi avverte nel sud questo senso di cambiamento. lo porti avanti nel miglior modo possibile.

Un caro abbraccio a te, Rita e buona settimana..

ELLE ha detto...

può darsi siano più responsabili ma non tanto svegli sul da farsi...ciao carissimo ...fai il ponte del 1^ maggio ? semmai buon ponte

Kniendich ha detto...

Mia cara e bella Elle, a parte il primo Maggio... si lavora ... il commercio non regala nulla... soprattutto quando lo si amministra...
Sarò contento di sapere che tu, invece, riuscirai a godertelo nel migliore dei modi..

Ti abbraccio..

Bruja ha detto...

mah...a volte il medico pietoso come si dice fa marcuire la ferita...ma non credo che soluzioni drastiche siano poi per forza le migliori...la questione del federalismo, come molte cose in politica e in economia, in teoria sembra perfetta...ma la realtà di solito si rivela sempre diversa...certo è che qualcosa cambierebbe...non so se in bene o in male...però...:-(
Buon primo maggio...:-)

Kniendich ha detto...

Bruja, a volte l'importante è solo che qualcosa cambi, magari si riesce ad invertire la rotta e non andare alla deriva.. vedremo..

Un buon primo maggio anche a te.. :)

Il Mari ha detto...

Complimenti, sei riuscito in questo post a parlare di federalismo e di problemi del meridione in modo chiaro e semplice da capirsi.
Fa un certo che a sapere che le tue parole arrivano proprio dal Sud.
Io sono nato e ho vissuto per parecchi anni in Veneto, da papà meridionale e mamma veneta. Ora abito a Torino e mi ritengo cittadino del Mondo.
Questo per farti capire che sono assolutamente neutrale in quanto non mi ritengo meridionale ne leghista.
Penso anch'io che se ogni uno deve gestire le proprie finanze da solo, cercherà di sprecarne il meno possibile.
Ne approfitto per ringraziarti per la tua costante presenza nel mio blog. Nonostante la mia latitanza, un saluto dagli amici fa sempre piacere.

A presto e buon fine settimana.

Kniendich ha detto...

Mari, è davvero un piacere riaverti dopo un pò di tempo.. così come è sempre un piacere passare dal tuo bel blog..

Ti abbraccio e ti auguro un sereno w.e.

Il Mossiere ha detto...

Non sono del tutto d'accordo con quanto dici, che il Siciliano è naturalmente predisposto alla siesta ed in sostanza alla pigrizia.
Prova a visitare la Mostra sul Liberty in Sicilia (fino al 1 giugno a Palazzo Ziino, via Dante a Palermo). In quel periodo Palermo era un fiorire di operosità.
Il DNA siciliano sarebbe completamente cambiato nel giro di 80 anni circa? non credo...

Kniendich ha detto...

No, Mossiere, non è cambiato in 80 anni... il siciliano è sempre stato così... vedi, purtroppo il siciliano è una persona "tranquilla" che vede l'ottimismo cone menefreghismo, e in quanto tale cerca principalmente di fare il proprio interesse, poi quello della comunità nella quale è integrato. In questa ottica filosofica del "tira a campare" si riconoscono tutti gli appartenenti delle fascie sociali siciliane, dall'impiegato della Ausl, all'autista degli autobus, che per farti un esempio, spesso e volentieri non termina la sua corsa, tirando dritto alle fermate e anticipando la fine attività... e così via.

La mostra la conosco perchè conosco alcuni di coloro che la hanno organizzata... e tuttavia conosco il periodo liberty palermitano e la cultura cui la Sicilia dispone, ma credo che non si può in nome di un bagaglio culturale o in nome del mare, sole e altro, tralasciare i gravissimi problemi che affliggono questa terra, perchè significa continuare a permetterli... non so se sei siciliano, ma credo di si... posso solo ringraziarti della visita e consigliarti di osservare un pò di più la realtà quotidiana siciliana... con occhi più critici ... per il bene della Sicilia..

nonsoloattimi ha detto...

In questa ultima descrizione del popolo siciliano riconosco molto del popolo napoletano... e qui il motto " tira a campà" è all'ordine del giorno... con i risultati che tutti conosciamo!!!

Kniendich ha detto...

Si, Claudia, perchè il concetto è proprio del sud... e chi vuole salvarlo deve dare segnali forti..

Un bacio..

Carmen ha detto...

Certo, ci sono stati gravi impedimenti quì nel sud.... e non tutto è stato possibile, ma oggi l'attenzione si è spostata parecchio sulla Sicilia, e tanto è stato fatto... adesso occorre che si impari a camminare con le proprie gambe, non con quelle degli altri. E parlo da "Siciliano" ... molto virgolettato...
espressione la tua, non sai quanto è azzeccata, e se cambi la sicilia con campania o meglio Napoli, e siciliano con napoletano cosa cambia?
tutto il tuo post riflette il mio modo di vedere per quanto riguarda la regione dove vivo e mi dispiace dirlo non la mia regione, perchè continua a starmi stretta, che t'aggia dì
buo inizio settimana
bacioni