giovedì 16 agosto 2007

Laviamo i panni sporchi in famiglia...

15 Agosto 2007 , una data che i tedeschi ricorderanno per parecchio tempo grazie alle sconsiderate azioni di guerra compiute da simpaticissimi connazionali, emigrati solo per fuggire da qualche vendetta o per attuarla. Ho vissuto dalle parti di Francoforte per svariati anni e ho osservato giornalmente la quotidianità di questo popolo che ancora oggi (e credo per parecchi altri secoli) porta il pesante fardello di una guerra devastante per loro e per l'umanità tutta, ma che appare sicuramente diversa sia nelle intenzioni che nelle azioni. Oggi la Germania è in Europa la nazione più accogliente, seconda forse solo alla disorganizzata Italia, che permette a chiunque ne faccia richiesta e ne condivida le regole, di crearsi una propria vita all'insegna del rispetto reciproco, del lavoro anche duro, e della qualità della vita che da quelle parti è conditio sine qua non per una corretta protezione delle coronarie dei tedeschi. Sono stato accolto come un figlio dai tedeschi e ho ricambiato il rispetto ricevuto; grazie a determinate persone ho capito cosa significa un natale passato in una baita di montagna ricoperta di neve a cantare in tedesco con in mano boccali di birra infiniti, o quantomeno la serenità che lascia una situazione del genere; ho imparato cosa significa rispettare la società e pagare le tasse convinto di aver fatto del bene alla collettività; ho inteso appieno il significato dello star bene psicologicamente, e della tranquillità d'animo; insomma ho capito che si può vivere bene rispettando chi ti sta attorno; ho anche girato l'Europa deutsch style con uno zaino in spalla e poca roba se non l'indispensabile. Poi tornando, ho ritrovato e immagazzinato tutta la negatività che credevo perduta, ma non ho dimenticato di essere diventato una persona migliore, così adesso tutto ciò che è successo giorni prima mi fa arrabbiare, perchè non è giusto inquinare le vite di popoli totalmente estranei a tutto questo; perchè non si può confermare sempre che gli italiani sono mafiosi; perchè non è questo il concetto di emigrazione, perchè è ora di finirla con queste pagliacciate e perchè queste "questioni di famiglia" ....vanno discusse a casa propria, non in quella dei vicini.

22 commenti:

orchideablu ha detto...

Stasera non so tra te e Rob chi abbia fatto il post più interessante e quale dei due non dia adito a sfoghi...Ma su una cosa hai pienamente ragione "E' ORA DI FINIRLA"...Ma su tante cose...è ora che gli immigrati imparino l'educazione, è ora che vengano nel nostro paese per lavorare e non per fare altro ( logicamente non si fa di tutta un'erba un fascio !!), è ora che imparino i nostri usi e costumi senza imporre i loro ( perchè noi quando andiamo in un paese estero cerchiamo di adattarci !).Buona serata :-)

Kniendich ha detto...

Orchideablu, non sai quanto mi sento d'accordo con te. Non avere riconoscenza per un paese che ti accoglie è veramente indegno. La cosa fastidiosa è che spesso il far notare queste cose ai diretti interessati, viene scambiato per intolleranza. Un pò di colpa la abbiamo anche noi.. Buona notte a te.. :)

faraluna ha detto...

Ciao,ho letto il commento che mi hai lasciato su spot;forse dovrei scrivere un post per chiarire:non sapevo che c'è il cestino per cancellare i commenti pubblicati.
La mia preoccupazione era la possibilità che ognuno poteva "manovrare"nel mio blog come voleva...Ora non lo sono piu',perchè Sergio mi ha spiegato e fatto notare la presenza del cestino.
Blogspot hai potuto notare che non è aggiornato,in quanto sono molto indaffarata a risolvere problemini su tiscali e ad allestire splinder.
Se ne hai voglia passa a trovarmi su:http://speranzadivita2.splinder.com ;mi farà piacere,inoltre il blog è aggiornato.
Un abbraccio faraluna

Kniendich ha detto...

Passerò a trovarti con piacere. Grazie per la tua visita. Ciao

rob ha detto...

Caro Kniendich, siamo totalmente d'accordo su quanto dici (con qualche precisazione: quelle "questioni di famiglia" non glie le farei discutere nemmeno in casa propria).
Aggiungo che in questo modo è stata rovinata (per un bel po') la vita di migliaia e migliaia di onesti lavoratori italiani che sono emigrati all'estero (e non solo anche nel nord dell'Italia) per farsi una vita che nel loro Paese non gli era stata concessa.
D'accordissimo anche sulla questione che chi emigra in un Paese straniero deve accettare e rispettare le regole di questo Paese.
In Italia però noi abbiamo un vizio all'origine: cioè nemmeno noi rispettiamo le regole, cioè non diamo quel buon esempio che sarebbe decisivo.
Questa è la mia battaglia quotidiana: il rispetto delle regole (a Milano come a Reggio Calabria e a Palermo!); perché la legalità, lo Stato di diritto (la legge è uguale per tutti!) e la democrazia vera (quella dove gli eletti rappresentano davvero le istanze di chi li ha eletti e non i propri interessi) fanno di un popolo, un popolo davvero libero.
Ultima nota: questi criminali muovono capitali per miliardi di euro all'anno! Purtroppo il mondo delle banche e della finanza come anche il potere politico ecc. sono coinvolti nel business, anche solo indirettamente, in tutta Europa.

Kniendich ha detto...

Rob, su parecchi temi e considerazioni siamo assolutamente d'accordo, e ovviamente concordo con quanto tu scrivi adesso. Sarebbe meglio che i panni restassero puliti, in effetti, evitando di lavarli anche a casa nostra. Tuttavia, lo scarso impegno da parte degli organi investigativi e la mancanza di controllo sui capitali delle persone "a rischio" permette a cosche e singoli ben organizzati, di poter far circolare il denaro in tutto il mondo, anche sotto forma di acquisto di immobili,e come ben si sa dove c'è liquidità economica c'è potere, come sostenevano a ragione i grandi Falcone e Borsellino. Le regole devono essere rispettate, sono assolutamente d'accordo, ma ancora una volta devo notare a malincuore che anche noi dovremmo fare la nostra parte più attivamente. Grazie sempre per esserci, caro Rob. A presto.

Ballerotta bohémien ha detto...

noi abbiamo tutto il potere del mondo

Kniendich ha detto...

Ballerotta, caspita poche parole ma...incisive. Hai ragione, da vendere. Cosa dire, impegniamoci un pò di più. Grazie, ciao

blog_toscano ha detto...

bentornato in Italia. anche io mi reputo una persona migliore dopo essere stato all'estero, però una volta tornato mi accorgo che l'Italia avrebbe bisogno di una bella serie di riforme, perchè sarà anche accogliente... ma stiamo perdendo terreno rispetto ad altri paesi europei (Germania e UK in primis).
Purtroppo qui fino a quando non abbiamo l'acqua alla gola, le riforme non le fa nessuno... troppo comodo politicamente tenere i piedi in 2 scarpe....
ciao

Kniendich ha detto...

Blog Toscano, sono esattamente d'accordo con te; è stato più semplice per me abituarmi in un giorno alla Germania che riabituarmi all'Italia dopo 25 anni che ci vivevo... Ti ringrazio per le tue visite. Ciao

Il Mari ha detto...

La Germania è una grande nazione, ma sono sempre convinto che noi italiani, con i nostri difetti, siamo i migliori in molti, tantissimi campi.
Ho girato la Germania e la Francia per lavoro, ho vistro altissima tecnologia, ma noi abbiamo sempre quel quizzo di inventiva e fantasia che ci rende unici.
Trovo sia giusto evidenziare certi fatti, ma nonostante tutto, sono orgoglioso di essere italiano.

Kniendich ha detto...

Il Mari : Si, senza dubbio tra le poche cose ancora pulite che si possono trovare nel nostro bel paese ci sono inventiva e fantasia, come giustamente hai detto tu, e sono pienamente d'accordo. Purtroppo sono diventato "esterofilo" dopo un lungo percorso interiore e giorno dopo giorno giungo alla conclusione che nè la nostra fantasia nè la pizza o il nostro bel mare, possa e debba farci dimenticare quanto succede in Italia nè affievolire la nostra timida lotta per cambiare le cose. C'è l'orgoglio di essere italiano....ma non è più scontato come prima. Un caro saluto.

Grissino ha detto...

Sì, hai anche ragione... però si continua a parlare parlare e parlare e il problema in Italia è sempre presente. Quindi va bene lavare i panni in famiglia, ma che lo si faccia davvero, non che si faccia solo finta
;-)

Un trancio di torta al formaggio (topfen/ricotta?) con salsa al cioccolato e caramello? Non l'ho (ancora) mangiata (ce ne sono talmente tante e non voglio spendere troppo in dolci per motivi di linea e economici... Quanto alla spedizione, non credo sia possibile. Le uniche torte di questo tipo che spediscono sono i cheesecake che partono congelati in speciali contenitori per arrivare freschi al destinatario. Do it yourself, no?
:-P

Il Mari ha detto...

Mi trovo d'accordo con quanto scrivi. Io mi sento cittadino europeo e non mi sono mai fatto problemi a viaggiare e a confrontarmi con le varie culture al punto che il mio desiderio era quello di trasferirmi all'estero, e sarei ancora disposto a farlo. L'ideale sarebbe riuscire ad avere i pregi dei popoli del nord europa con il nostro mare, la nostra pizza, la nostra inventiva e fantasia.
Tenendo conto che ormai i confini non esistono più e che sempre più persone si spostano, apprendono e trasferiscono nuove culture, forse un giorno questo sarà possibile.

Kniendich ha detto...

@Grissino: La kaesetorte va fatta con un formaggio che assomiglia alla nostra ricotta, loro la chiamano "quark" ma credo sia inimitabile. Ti consiglio di provare una fetta e spruzzargli sopra un pò di salsa al caramello... Grazie per le tue visite.

@Il Mari: Viaggiare è la cosa più bella, osservare culture diverse, posti nuovi...solo che poi diventa inevitabile fare i classici paragoni. Certo, se un norvegese sapesse fare la pizza come un napoletano....ma in questo caso parliamo di pura fantascienza...al limite passo da qui per mangiarla... Buona giornata

Grissino ha detto...

Sì, sì, il quark, conosco. E' una ricotta molto acquosa che si usa tantissimo anche in Svizzera. Io non ne vado pazzo ma è la base per moltissimi dolci. Ah, beh, poi nei dolci mi piace eh!
:-D

Grissino ha detto...

P.S.: I tuoi feeds non funzionano. O meglio, non ce n'è uno che funzioni bene!
:-D
Ma cosa hai fatto?!

Kniendich ha detto...

Non me ne parlare....più smanetto e più mi accorgo dei miei limiti...cosa hai notato di strano? Grazie per l'interesse

Dani ha detto...

ho vissuto per sei mesi circa in Olanda, circa venti anni orsono,in un paesino a sud di Utrecth...mi sono inserito benissimo...altri tempi altre storie...chissà oggi come è con la comunicazione così veloce...con i vari umts internet cafè è come se prima fuori era più fuori...
estero più estero...credo...
notte.
mi piace come scrivi...è come se parlassi...scrivendo..se si fà attenzione si indovina il timbro di voce...
una mia sensazione.

Kniendich ha detto...

@Dani: Anche tu dunque, hai vissuto positivamente la tua esperienza all'estero, del resto se ci si adatta non può che essere così. Grazie per i complimenti...troppo buono. Ho dato un'occhiata al tuo blog e con un pò di tempo in più tornerò per leggerti meglio, intanto i complimenti devo farli a te per la tua profondità. A presto.

Anathea ha detto...

Hai assolkutamente ragione, ma è difficile per un popolo come gli italiani che sono naturalmente portati alle parole di troppo! Zitti non sanno starci...

Interessante post, complimenti
Anathea

Kniendich ha detto...

Anathea: grazie per la visita e i complimenti... Sugli italiani hai ragione, tra i tanti difetti abbiamo pure questo...oramai solo la pizza e l'espresso è rimasto di positivo.. Ciao