Non si può, però, esimersi dal commentare a seconda delle proprie ideologie e convinzioni socio-politiche la notizia attualmente, dopo Sanremo, sulla bocca di tutti che vede circa 400 italiani ex (fortunati) possessori di conti criptati in Liechtenstein scoperti dalle maglie di una collaborazione italo-anglo-tedesca mirata a riportare alla luce tutti gli evasori fiscali possibili e al momento attivi.
Nella mia libertà di cittadino "italiano" democraticamente inteso, mi sono ritrovato spesso a riflettere su svariati argomenti che la nazione sulla quale cammino offre giornalmente e uno tra questi si sarà capito, è proprio la situazione attuale che non intendo commentare nel suo insieme; piuttosto mi è venuto spontaneo il paragone tra il popolo italiano, più che quello tedesco o francese o che so io, e i poveri perseguitati ebrei degli anni tragici della seconda guerra mondiale, quando rinchiusi nei ghetti creati apposta per loro, vivevano la loro esistenza entro determinati e controllati confini, oltre i quali passare sarebbe stato letale; il cittadino che decide di trasformarsi in evasore fiscale, lo fa oltre perche lo stato elargisce in cambio più carenze che servizi... anche per un sentimento costipato di libertà repressa, intravedendo nel proprio denaro le gambe e il coraggio di fuggire dai grami confini italiani proprio come il povero popolo ebreo anelava la libertà tramite la fuga per superare non solo il ghetto ma anche quei tremendi momenti ... del resto oggi alcuni e dico alcuni piccoli commercianti sono costretti a non pagare le tasse per poter fare ancora la spesa, succede innegabilmente anche questo....
E' ovvio che il concetto è applicato e applicabile sia al piccolo risparmiatore che intende preservare i propri sagrifici per poter garentire un futuro (SENZA PENSIONE) per se e per i propri cari, oppure a colui che prevede di dover far fronte a innegabili richieste da parte dei figli del tipo università, auto, esigenze varie... sia all'imprenditore milionario e miliardario che cerca di evitare i quotidiani salassi per potersi un giorno godere il frutto del proprio lavoro... e non discuto sul modo in cui lo ha svolto.
Al di là delle ire comuniste che questo post sicuramente si attirerà, vorrei che leggeste e commentaste queste poche righe tratte da Wikipedia relative al tema trattato, che danno un particolare spunto per riflettere, sul concetto di evasione fiscale.
Tratto da Wikipedia...
" È un dato anticamente acquisito che il concetto di furto può essere applicato solo al concetto di proprietà; vale a dire che può essere considerato "furto" solo l'appropriarsi, in modo illecito, di beni (materiali o morali) altrui. Inoltre, almeno sin dai tempi del filosofo John Locke (1632-1704) - uno dei padri del pensiero economico moderno - la proprietà deriva direttamente dalla produzione: ciascuno è il legittimo "proprietario" di ciò che crea e produce. Sotto questa ottica, le tasse non versate allo Stato non possono essere considerate un "furto", poiché si tratta di denaro il quale, in assenza del cosiddetto "ladro" (cioè l'evasore), non sarebbe mai stato prodotto.In altre parole, un soggetto che produce reddito, sottraendolo tutto o in parte all'Erario, è lui stesso - in ultima analisi - il generatore di quel reddito che, altrimenti, non sarebbe mai esistito e sul quale, di conseguenza, il fisco non avrebbe mai potuto vantare diritti. Non concorrere al bene comune dello Stato, cioè non pagare le tasse, è certamente un comportamento illecito che va sanzionato, ma non è né tecnicamente né giuridicamente corretto definirlo "furto": non è l'evasore a sottrarre denaro dell'Erario, ma è lo Stato a sottrarre denaro di proprietà altrui, tassando il reddito. "
Pubblicato su Wikipedia e a cui si può accedere tramite il link in alto.













