martedì 21 agosto 2007

Maschilisti integrali o per piacere?


Prendo spunto da un articolo apparso sull'autorevole Financial Times (che mi capita a volte di leggere) non più di qualche settimana fà, che accusava gli italiani di maschilismo estremo. Come dargli torto... In effetti il maschilismo come lo si intendeva decenni or sono, non esiste più da noi o quantomeno ha cambiato le sue caratteristiche peculiari.
Indipendentemente dalle regioni italiane, il maschilismo è più o meno avvertito nella quotidianità del bel paese a livello di abitudini e stili di vita, ma è estremamente presente in tutte quelle sfumature che il commercio possiede, inclusi gli ambiti lavorativi. In Sicilia oggi la "fimmina" non raggiunge la maggiore età (familiare) a 28 anni come si credeva, per fortuna parecchi anni fà, ma tutt'ora in certi paesini dell'entroterra si può assistere a scene che vedono ad esempio, la ragazza camminare con sorelle, cugine e quant'altro ben distinta dal fidanzatino che può ammirarla solo se accompagnato da altrettanti "piunchi" come si descrivono quì i testimoni.
Il maschilismo ai giorni nostri è anche e forse soprattutto, il mercificare la donna e renderla oggetto persistente delle campagne pubblicitarie condotte da multinazionali che conoscendo l'uomo, sanno che inevitabilmente presterà attenzione a un bel paio di cosce nude piuttosto che ad un impiegato in giacca e cravatta....ed è vero. Il richiamo della carne è fuor di dubbio. Piacevole è anche notare una bella ragazza per la strada ma certo è che, come ha asserito una neolaureata, per trovare lavoro non serve la professionalità, nè il titolo di studio, ma la bella presenza, soprattutto femminile perchè le statistiche parlano di alte percentuali di uomini che ricoprono posti di comando rispetto alle donne, che comunque non disdegnano anche loro un bel ragazzo. Il maschilismo a questo punto, può essere inteso non settorialmente come l'attenzione che l'uomo presta alla donna preferendone la compagnia e la prestanza fisica, ma come un modus vivendi che può investire anche la donna nei confronti di un uomo, purchè sia lei nelle condizioni di poter scegliere.
Moderatamente mi definisco anche io un maschilista, ogni qual volta non posso fare a meno di voltarmi a guardare una fantastica creatura per la strada, ma allo stesso tempo ritengo utile che mia moglie lavori e si realizzi nella carriera così come posso fare io ogni giorno. E voi ? Vi definireste maschilisti integrali, o solo per piacere personale ?