
Mi consigliano in molti, tra parenti e amici, di cercare un modo di vedere le cose più ottimista di quanto in effetti non lo sia. Come dargli torto !! In realtà non è che mi possa definire un pessimista solo che, per natura, non riesco a non pensare qualcosa in più rispetto a quanto oggi come oggi, molti non facciano già. Per lavoro, sono costretto spesso a cercare il cosiddetto "pelo nell'uovo" per cui il ragionare su cause ed effetti di una piccola o grande azione mia o altrui, costituisce il perno di una mia giornata lavorativa tipo. Metti anche che fin dai 16 anni (20 anni or sono...) ho combattuto con quel muro di gomma che sono tutt'ora, i concorsi pubblici, nella fattispecie militari, che pur superando a pieni voti, non riuscivo mai per un cavillo (leggi raccomandazione!!! ) o l'altro, a definirmene vincitore. Metti che nel corso della vita ti accorgi che i periodi belli durano anche anni ma poi inevitabilmente svaniscono e che, se non stai attento specialmente a Palermo, non ti accorgi neanche di essere rimasto in mutande, nella migliore delle ipotesi; mixa con un pizzico di studi umanistici svolti in gioventù e avrai non un pessimismo vero e proprio, ma un qualcosa che ti spinge naturalmente a rapportare cause ed effetti legati ad ogni cosa ti circondi che poi viene spesso definito dagli altri come pessimismo. In realtà cari lettori, io amo troppo la vita, mi piace fare colazione la mattina presto quando tutti dormono, e fare tardi la notte con un buon bicchiere di vino in mano parlando con mia moglie del più e del meno come di cose interessanti; amo leggere la primavera nei colori della natura, nei girasoli che ho piantato sul terrazzo di casa mia, nei tramonti rosso fuoco a picco sul mare azzurro; amo viaggiare, è la base della mia esistenza, e quando non posso amo farlo con la mente, portandomivia a settimane prima o al sorriso di determinate persone regalatomi anni addietro. Credo di amare il lato crepuscolare della vita quello che quasi non si vede, quello che è come un crepuscolo, quello delle piccole cose, quel lato della vita fatto della polvere della vita, delle cose semplici, di un caffè prima di una partenza, e quello di un essere che si nasconde in mezzo ad una stazione affollata di gente, dove nessuno sa chi sei, ma se solo vorresti potresti gridarlo a tutto il mondo. In questa ottica non mi definisco un pessimista, proprio no.... piuttosto un ottimista crepuscolare, che per difendere le complicatissime cose semplici di cui è fatto, diffida di molti e non segue la moltitudine... resta lì a guardare e grida quanto più possibile ad ogni ingiustizia terrena....













